(ASCA) - Milano, 13 apr - I bonifici bancari fatti da Silvio
Berlusconi a beneficio di Nicole Minetti e delle gemelle De
Vivo sono ''altamente indizianti'' e percio' devono entrare a
far parte degli atti del cosiddetto processo Ruby-bis, quello
avviato nei confronti di Lele Mora, Emilio Fede oltre che
della stessa Minetti, tutti accusati di induzione e
favoreggiamento della prostituzione anche minorile: a
chiederlo e' il Pm del processo, Antonio Sangermano, pronto a
sottolineare che le gemelle De Vivo sono testimoni nella
causa.
Dal rappresentante della pubblica accusa anche la
richiesta di citare come testimone anche Enzo De Vivo, il
papa' delle due gemelle, titolare del conto su cui Berlusconi
ha effettuato il versamento.
Contrario Pasquale Pantano, uno degli avvocati difensori,
convinto che l'acquisizione dei bonifici vada respinta
''perche' in questo modo - ha spiegato in aula - l'accusa e
la difesa non sono sullo stesso piano come prevede la
Costituzione, nel senso che il Pm continua a indagare a
processo in corso''.
Nessuna decisione, almeno per il momento, e' pero'
arrivata dai giudici che si sono riservati di pronunciarsi
nel merito. Il loro verdetto e' previsto per la prossima
udienza.


