(ASCA) - Roma, 24 apr - ''Come e' noto il comma terzo
dell'art. 114 del codice di procedura penale vieta la
pubblicazione degli atti del fascicolo del dibattimento fino
a quando non sia stata pronunciata la sentenza di primo
grado, salvo che non si tratti di atti utilizzati per le
contestazioni, cosi' come vieta la pubblicazione degli atti
contenuti nel fascicolo del Pubblico Ministero fino alla
sentenza di appello. Come e' altrettanto noto le
intercettazioni telefoniche nell'ambito del cosiddetto
processo Ruby non sono in alcun modo, se non per alcune
limitate parti, mai state utilizzate per le contestazioni e
ovviamente non e' ancora stata pronunciata la sentenza di
primo grado''. E' quanto dichiarano in una nota l'avvocato
Niccolo' Ghedini e l'avvocato Piero Longo, parlamentari del
Pdl e legali dell'ex premier Silvio Berlusconi.
''La pubblicazione che dalla giornata di ieri sta
avvenendo dei file audio, da parte di alcuni quotidiani, che
sembrano voler in qualche modo controbilanciare la situazione
processuale negativa per la pubblica accusa, in particolare
dopo le dichiarazioni di alcuni funzionari di polizia, sta
quindi avvenendo in palese violazione di legge. Tale
comportamento e' punito dall'art. 684 del codice penale,
reato di modesta gravita' ma perseguibile d'ufficio.
Nella non stupefacente inoperativita' dell'autorita'
giudiziaria, che appare assai solerte di contro nei confronti
del Presidente Berlusconi, provvederemo - concludono i due
avvocati - a depositare apposita denuncia, auspicando che vi
sia finalmente un intervento volto ad evitare il perdurare
dell'illiceita' della condotta''.

