(ASCA) - Catanzaro, 2 feb - ''Dopo lo sciopero del 30 gennaio
scorso, per i farmacisti della provincia di Catanzaro e'
assolutamente inaccettabile il fragoroso silenzio dell'
Asp''. E' quanto si legge in una nota della Federfarma
provinciale che esprime ''delusione e indignazione anche nei
confronti della Regione per il disimpegno e il disinteresse
manifestato dinanzi ad un tema scottante che permane in tutta
la sua drammaticita''' ed annuncia ''il passaggio
all'assistenza indiretta''.
''Dopo l'apparente apertura (accordo del 16 novembre 2011)
del Governo regionale, - si fa sapere - dedito a censire i
dati e i numeri ereditati dal governo uscente, ad oggi
nessuna certezza sul pagamento delle mensilita' richieste,
nessuna certezza sulla regolarita' dei pagamenti, nessun
dialogo e nessuna apertura verso un reale ammodernamento del
sistema farmaceutico. Dove sono finiti i buoni propositi
degli esordi? E perche' in una Regione che e' parte di uno
Stato democratico, informato a principi di solidarieta'
sociale, e' accaduto cio' che non accade altrove e cioe' che
la legittima protesta di un'intera categoria di lavoratori
professionisti, che quotidianamente dispensa salute al popolo
per il ruolo che e' deputata a svolgere, e' stata totalmente
ignorata dagli uffici della Regione Calabria?''.
''Il costante ritardo nei rimborsi dovuti alle farmacie-
aggiunge Federfarma - per la distribuzione dei medicinali a
carico del Ssn, assestato, attualmente su cinque mensilita',
oltretutto, non accenna a migliorare. E dinanzi all'aria
rassegnata dei dirigenti dell'ASP, che non lascia spazio a
confortanti previsioni, ai farmacisti della provincia di
Catanzaro non rimane che agire a tutela dei propri interessi,
economici e professionali, anche a difesa dei colleghi
farmacisti che le saracinesche, dopo il 30 gennaio scorso, le
hanno abbassate per sempre''.
''Risale ormai a 50 giorni fa - lamenta l'associazione dei
farmacisti - l'ultimo versamento dell'ASP ai farmacisti, con
il pagamento dei mesi di giugno e luglio 2011, peccato che
tale pagamento non e' stato neppure lontanamente l'inizio di
una soluzione definitiva. Piuttosto, si possono considerare
le briciole di un banchetto al quale i rappresentanti dei
farmacisti non sono stati neppure invitati. Di questo passo
il ritardo e' destinato solo ad aumentare''.
L'associazione aggiunge che ''qualora dall' ASP di
Catanzaro o dalla Regione Calabria non pervenissero entro il
7 febbraio concrete rassicurazioni, nello stesso giorno
Federfarma Catanzaro proclamera' lo stato di agitazione
nell'assistenza farmaceutica con la chiusura di tutte le
Farmacie della Provincia , operanti nel territorio di
competenza della Azienda Sanitaria provinciale di Catanzaro,
della durata di 48 ore consecutive, ovvero dalle ore 8.30 del
giorno 20 febbraio alle ore 20,00 del giorno 21 febbraio
2011, ad eccezione delle farmacie tenute ad espletare
servizio continuativo in base ai turni determinati
dall'Azienda Sanitaria territoriale competente''.
red/map/alf


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