Roma, 10 ott. (LaPresse) - Costeranno 6.000 euro in media tra il 2010 e il 2014 agli statali il blocco dei contratti e il mancato pagamento dell'indennità di vacanze contenuti nella Legge di stabilità presentata dal governo. Lo riferisce Vincenzo Di Biasi, responsabile dell'ufficio studi della Fp-Cgil, che sottolinea che lo stop all'adeguamento dell'inflazione peserà per 240 euro lordi al mese sul potere d'acquisto dei dipendenti pubblici. La perdita cumulata sarà ancora più alta per i dipendenti delle agenzie fiscali (8.100 euro), per i dipendenti di enti pubblici non economici come Inps e Inail (8.000 euro), per i dipendenti di regioni e autonomie locali (6.500 euro) e per quelli dei ministeri (6.300 euro). Su base mensile la perdita del potere d'acquisto sarà di 210 euro per i dipendenti dei ministeri, di 270 euro per le agenzie fiscali, di 290 euro per i dipendenti di enti come Inps e Inail, di 214 euro per quelli delle autonomie locali e di 230 euro per i dipendenti del servizio sanitario nazionale. Il contratto dei dipendenti pubblici è scaduto il 31 dicembre 2009. "Naturalmente - spiega Di Biasi - le perdite andranno a pesare anche sul trattamento pensionistico e sul trattamento di fine rapporto".
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