Sic transit gloria mundi, cosa significa il commento di Berlusconi?
Nella storia, la fine tragica dei dittatori si è avvolta spesso di mistero. Sui giornali sono stati fatti i confronti con i casi più
eclatanti: da Hitler, ai coniugi Ceausescu, fino a Saddam. Oggi però, grazie anche agli smartphone, le immagini della morte del Raìs sono finite in rete in tempo reale. Nonostante il numero di foto e video caricati sul web, però, l’enigma resta irrisolto.
Il cadavere di Gheddafi preso a calci, il video
The Huffington Post riprende la storia di Mohammed al-Bibi, il ventenne che ha dichiarato alla BBC di aver giustiziato Gheddafi dopo averlo trovato nascosto in una buca. Il volto del ragazzino con la pistola dorata e il cappellino degli New York Yankees è uno dei simboli di quella giornata. Ma al-Bibi non è il solo a rivendicare il tirannicidio. Come spiega il Daily Mail, c’è un secondo ribelle che si attribuisce la paternità del gesto in un video in cui mostra l’anello e la camicia insanguinata del Raìs. «Gli ho sparato due volte: in faccia e al petto», dice il giovane combattente.
Chi è il ragazzo con la pistola d'oro?
Ipotesi e teorie che però nessuna autopsia può più svelare. Il corpo infatti, secondo la ricostruzione di Abc News, sarebbe stato sepolto dai ribelli senza ulteriori accertamenti, in un luogo segreto nel deserto.
Per tutti questi motivi, come racconta Al Jazeera, l’Onu pretende delle risposte dall’NTC. Gheddafi è stato catturato vivo. Se la sua esecuzione non aveva delle motivazioni valide è stato compiuto un crimine di guerra. Un dilemma che comunque, secondo il Time, non appassiona i libici, ancora in preda ai festeggiamenti.

39 commenti