Pechino, 5 apr. (Adnkronos) - Anonymous ha annunciato di aver violato quasi 500 siti internet cinesi. Come riferisce la Bbc, tra i bersagli del gruppo di hacker sono compresi siti di istituzioni governative, di agenzie ufficiali e di imprese commerciali. Attraverso un messaggio postato sui siti colpiti, Anonymous ha rivendicato l'attacco sostenendo che si e' trattato di una protesta contro lo stretto controllo esercitato dal governo cinese sui propri cittadini. Anonymous ha inoltre invitato i cittadini cinesi a unirsi al gruppo e protestare in prima persona contro il regime di Pechino. Da parte delle autorita' cinesi non c'e' stata alcuna conferma ufficiale dell'attacco.
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