(ASCA-AFP) - Pechino, 2 mag - L'avvocato Chen Guangcheng e'
oggi un uomo libero: il segretario di Stato americano Hillary
Clinton, in visita in Cina nel quadro dell'annuale incontro
del Dialogo Strategico ed Economico tra i due Paesi, ha
confermato di aver raggiunto un'intesa con Pechino per
accogliere in stato di liberta' il dissidente cinese.
''Vorrei baciarla'', sarebbe stata la risposta dello stesso
Chen alla Clinton, nel corso di una conversazione telefonica
avuta oggi, secondo quanto riferito da un alto funzionario
Usa.
L'attivista, un difensore dei diritti umani non vedente
fuggito dagli arresti domiciliari nei giorni scorsi ai quali
era stato confinato dopo quattro anni passati in prigione,
aveva lasciato questa mattina l'ambasciata degli Stati Uniti
a Pechino nella quale si era rifugiato per ricevere delle
cure mediche e ricongiungersi alla sua famiglia.
Il governo cinese aveva dapprima protestato e sollecitato
gli Stati Uniti a scusarsi per aver prestato rifugio al
dissidente: ''La Cina e' molto scontenta per quanto
accaduto.
L'azione degli Stati Uniti e' un'ingerenza negli affari
interni di Pechino e la Cina non puo' accettarlo'', aveva
dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri Liu
Weimin, citato dall'agenzia di Stato Xinhua.
Ma poco dopo ha accettato l'intesa con l'amministrazione
Obama per riconoscere a Chen ''tutti i suoi diritti ed
accoglierlo in un posto sicuro in Cina dove vivra' con la sua
famiglia e potra' frequentare l'universita'''.
A confermare la notizia della liberazione, secondo quanto
scrive l'edizione online della Bbc, anche il legale dello
stesso attivista, Li Jinsong, secondo cui Chen ''e' molto
contento, vuole abbracciare tutti i suoi amici e mi ha detto
che ora gode di vera liberta'''. La stessa fonte statunitense
ha inoltre precisato che non si ripeteranno piu' 'incidenti'
del genere.

