Roma, 2 feb.(Adnkronos/Cinematografo.it) - Undici nomination agli Oscar, un uso del 3D lodato anche da James Cameron e un grande regista: Martin Scorsese. Il biglietto da visita di Hugo Cabret - novita' di punta del primo weekend di febbraio - e' di tutto rispetto: il cineasta italoamericano mette da parte per una volta mafia e cattolicesimo per realizzare il suo fantasy stereoscopico per famiglie.
Tratto dal romanzo illustrato di Brian Selznick, Hugo Cabret e' molto piu' di una favola per bambini: ambientato negli anni '30 nella stazione ferroviaria di Parigi segue le peripezie di un piccolo orfano (Asa Butterfield) che vive nascosto dentro i cunicoli della Gare de Montparnasse e ha una missione da compiere: riparare l'automa meccanico che il padre, prima di morire, gli aveva regalato. Lo aiuteranno una ragazzina con la passione della letteratura (Chloe Moretz) e un misterioso venditore di giocattoli: Georges Me'lie's (Ben Kingsley), pioniere del cinema degli effetti speciali.
Firma di punta del weekend e' anche quella di David Fincher che, con Millennium - Uomini che odiano le donne, realizza la versione americana del primo libro della trilogia di Stieg Larsson (gia' portata al cinema dagli svedesi), sostituendo i due beniamini della trasposizione europea, Michael Nyqvist e Noomi Rapace, con Daniel Craig e Rooney Mara (quest'ultima candidata all'Oscar).


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