(ASCA) - Torino, 27 gen - Il mandato 2008-2011 della
Compagnia di San Paolo retta da Angelo Benessia si conclude
in uno scenario profondamente mutato. ''Ma guai a guardare
con timore al nostro futuro''. Lo sottolinea lo stesso
presidente Benessia, nel suo intervento di presentazione oggi
al Teatro Regio di Torino assieme al segretario generale
della Fondazione Piero Gastaldo e di fronte, tra gli altri al
sindaco di Torino Piero Fassino. ''Basti dire - spiega
Benessia - che il bilancio annuale della Compagnia si era
chiuso nel 2007 con un avanzo intorno ai 460 milioni,
corrispondente a circa tre volte l'ammontare dell'avanzo
netto che si prospetta per il 2011''. La stessa citta' di
riferimento, Torino, (che raccoglie l'80% delle erogazioni
della Compagnia) ha visto contrarsi l'industria
manifatturiera, acquisizioni da parte di altri gruppi di
marchi storici come la Burgo e ha raddoppiato il suo tasso di
disoccupazione dal 4,7 al 9,4%. Quattro anni fa, sottolinea
ancora Benessia, il patrimonio della fondazione era di 9
miliardi, ora vale circa la meta', 5 miliardi. Nello stesso
periodo il titolo Intesa-Sanpaolo, di cui la Compagnia
detiene circa il 10%, ha perso oltre il 65% del suo valore.
Benessia parla dell'intervento deliberato per
patrimonializzare la banca che ha in qualche modo restituito
con gli interessi quanto Intesa-Sanpaolo aveva appena versato
come dividendi, ma difende quella decisione: ''Con quella
mossa, la banca e' stata l'unica tra le grandi a uscire
indenne dal vaglio di adeguatezza condotto dall'autorita'
bancaria europea''. Nel quadriennio 2008-2011, pur nel
difficile contesto sviluppatosi, si e' registrato uno
stanziamento complessivo di 519 milioni di euro, ridotto del
solo 8,8% rispetto al quadriennio precedente, a fronte di un
avanzo di gestione (misura sintetica della redditivita'
complessiva) che si e' invece quasi dimezzato (-49%). Le
erogazioni liquidate - cioe' i flussi di pagamento effettivi
- sono state ancora maggiori, toccando i 616 milioni di euro
(lo scostamento rispetto alla cifra stanziata dipende dal
fatto che i progetti pluriennali possono tradursi in flussi
in anni successivi). Cio' e' avvenuto senza intaccare il
fondo di stabilizzazione. Le richieste di contributo ricevute
sono state 7924, gli stanziamenti deliberati 3129; 1655 i
progetti sostenuti tramite bandi, 65 gli interventi
all'estero. Per l'anno 2012 sono previsti stanziamenti fino a
131 milioni di euro. Gli interventi per finalita'
istituzionali relative ai settori statutari di intervento
(politiche sociali, ricerca, patrimonio artistico, cultura,
sanita' e Fondo per il volontariato) sono stimati in 127,2
milioni di euro complessivi, cui se ne potranno aggiungere 4
su progetti intersettoriali.
Gli obiettivi indicati sono quelli di coniugare l'attenzione
alle vulnerabilita' sociali, accentuate dalla crisi, con il
rilancio di processi di sviluppo economico e di crescita
occupazionale; ricercare una effettiva sostenibilita'
economica delle attivita' culturali, sociali, educative e
stimolare; premiare aggregazioni di soggetti che creino
partnership, ricercando economie di scala e di scopo. Rimane
inoltre una priorita' l'investimento sulla creazione di
opportunita' per i giovani e l'appoggio dei progetti per fare
di Torino una Smart City ''che mettera' in movimento una
quantita' enorme di risorse e di saperi multidisciplinari''.


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