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ATTIVITÀ DEGLI AMICI

    Compagnia Sanpaolo: Benessia, malgrado tensioni noi sempre coesi (1upd)

    (ASCA) - Torino, 27 gen - La Compagnia di Sanpaolo ha sempre

    agito all'insegna della coesione. E' il messaggio che il

    presidente Angelo Benessia, giunto al termine del suo

    mandato, consegna nel giorno di presentazione del bilancio

    della sua fondazione. ''Malgrado le cronache, che qualche

    volta con un po' troppo clamore hanno dato un'immagine non

    sempre coerente con la realta' dei fatti, la Compagnia di San

    Paolo ha sempre operato all'insegna della coesione del

    proprio organo di indirizzo e di gestione. La prova e' che

    quando si sono manifestati, a torto o a ragione, momenti di

    tensione la necessaria dialettica non ha fatto venir meno la

    coerenza e la coesione''. Benessia ha piu' volte insistito

    sul termine 'coesione' delle forze in campo: ''Fare squadra -

    ha detto - non e' un luogo comune ma e' la disponibilita' di

    ciascuno a lavorare perseguendo obiettivi condivisi. Lavorare

    intensamente e io aggiungo: meglio se in silenzio e a

    beneficio di tutti''.

    Nel suo intervento Benessia non parla mai esplicitamente

    della sua successione ma sottolinea due concetti che sembrano

    essere un messaggio per la comunita' istituzionale - e in

    primis Comune di Torino, Provincia Regione ed Enti camerali -

    che dovranno provvedere al rinnovo dei vertici della

    Fondazione torinese, quello della coesione -, quasi a

    ribadire come aveva accennato prima del suo intervento

    pubblico che le operazioni di nomina non sono un festival di

    Sanremo - e la formazione della classe dirigente, che non si

    inventa. La ''coesione'', insiste Benessia, e' stata un

    requisito fondamentale per far fronte alla crisi. ''Non vi e'

    progettualita' vincente dove vi e' divisione'' dice Benessia.

    E piu' esplicitamente riferendosi a Comune, Provincia e

    Regione hanno dimostrato ''di saper ricercare sempre e di

    sapere trovare di tanto in tanto l'indispensabile idem

    sentire quando si tratta di perseguire il bene comune''.

    Forse Benessia non si riferisce esclusivamente agli organi

    della Compagnia, ma proprio nei giorni scorsi, il presidente

    della Regione Roberto Cota si e' messo di traverso sulla

    candidatura di Sergio Chiamparino, sostenuta dal sindaco

    Piero Fassino.

    Poi Benessia traccia un profilo di quella classe

    dirigente necessaria, ''civil servant'' , che gia' la

    comunita' ha saputo esprimere, e che sono ''dotati di alto

    rigore etico insieme alla competenza'': e' questa la chiave,

    dice, ''per comporre eventuali divergenze e far emergere il

    meglio al momento giusto per favorire con metodi trasparenti

    lo sviluppo del territorio''.

    Insiste infine sulla formazione della classe dirigente,

    ricordando che e' una cosa ben diversa dal rinnovo. ''Se si

    fosse dovuta rinnovare la classe dirigente ogni volta che

    qualcuno ne ha fatto menzione sui giornali l'avremmo gia'

    rinnovata otto volte negli ultimi due anni. Questo non e'

    avvenuto. Perche' la formazione della classe dirigente e' un

    processo piu' complicato e che si costruisce lentamente. E'

    sui banchi di scuola che i nostri giovani imparano e poi -

    aggiunge - anche da quello che facciamo noi''.

     

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