(ASCA) - Strasburgo, 16 apr - Lo sciopero della fame di un
gruppo di Curdi che vivono a Strasburgo e di tanti altri in
Turchia preoccupano il Segretario Generale del Consiglio
d'Europa. Sono diverse settimane che rappresentanti della
minoranza etnica protestano davanti ai palazzi delle
istituzioni europee per richiamare l'attenzione dell'Europa
sulle condizioni in cui i curdi sarebbero costretti a vivere
in Turchia e anche sul trattamento disumano riservato a
Ocalan in prigione.
''Voglio rassicurare - ha dichiarato oggi Thorbjorn Jgland
- tutti quegli uomini e donne che stanno mettendo in pericolo
la propria salute e la propria vita, che il Consiglio
d'Europa si sta gia' adoperando perche' siano rispettati i
diritti umani in Turchia, come ovunque tra i 47 nostri
paesi.
Gli scioperi della fame in Turchia e a Strasburgo, che vanno
ormai avanti da diverse settimane, non solo debilitano
persone gia' molto provate dalla sofferenza, ma ostacolano
pure il lavoro del Consiglio d'Europa, in particolare del
Comitato per la Prevenzione della Tortura, cui e' stata
affidata l'indagine e che sara' molto piu' efficace se
l'organismo sara' in grado di espletare i propri compiti
senza subire influenze o pressioni''.

