(ASCA) - Roma, 23 feb - La Corte costituzionale deve essere
definita come ''Corte dei diritti'' e non solo ''dei
conflitti''. Lo chiede il presidente Alfonso Quaranta in un
incontro con i giornalisti.
La Corte, spiega, nell'esercizio delle sue peculiari
funzioni ''garantisce, in modo precipuo, la tutela dei
diritti fondamentali, che ricevono riconoscimento sia nella
Costituzione, sia in fonti normative internazionali e
sovranazionali. Non a torto, dunque - continua Quaranta -
permane il convincimento che la Corte debba essere definita
come ''la Corte dei diritti'' e non solo ''dei
conflitti''''.
In particolare, dice ancora l'alto magistrato, la Corte
costituzionale ''ha costantemente rivendicato'', rispetto
alle interpretazioni giurisprudenziali delle due Corti
europee di Lussemburgo e Strasburgo, ''uno spazio autonomo di
intervento soprattutto per quanto attiene all'area della
tutela dei diritti fondamentali, che essa stessa ha piu'
volte qualificato come ''diritti inalienabili dell'uomo''''.


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