(ASCA) - Isola del Giglio, 12 apr - Sono due i consorzi
rimasti in corsa per la rimozione della Costa Concordia,
naufragata davanti all'Isola del Giglio lo scorso 13
gennaio.
E' quanto si apprende da fonti informate sul dossier.
I due consorzi, secondo le fonti, sarebbero quello formato da
Smit Salvage e Neri (che gia' si sono occupati
dell'aspirazione del carburante e che stanno eseguendo il
'caretaking') e quello formato dalla statunitense Titan
Salvage e dalla greca Micoperi.
I progetti inizialmente presentati erano sei, ma due sono
stati subito scartati perche' prevedevano il taglio delle
parti emerse. Sulla scelta, spiegano le fonti, pesano vari
fattori, in primo luogo quelli relativi alla tutela
dell'ambiente, alla sicurezza, ai tempi dei lavori mentre il
costo (che si aggirerebbe intorno ai 200 milioni di euro)
peserebbe nella scelta solo per il 10%. L'operazione, secondo
quanto si apprende, prevede che i lavori si svolgano
prevalentemente dal mare.
I progetti sono allo studio dell'advisor Loc (London
offshore consulting) e un pre-contratto dovrebbe essere
firmato nell'arco di 10 giorni.

