ATTIVITÀ DEGLI AMICI

    "Scialuppe guaste ed equipaggio inedeguato": adesso Costa Crociere finisce nel mirino

    Il procuratore Beniamino Deidda accusa l'azienda di aver trascurato la sicurezza a bordo della Concordia

    Punta ai vertici della Costa, ora, l'inchiesta sul naufragio della nave da crociera Concordia. L'input arriva dal procuratore Beniamino Deidda, che ha parlato esplicitamente di «problemi e incredibili leggerezze compiute a livello di sicurezza e di organizzazione». Il magistrato afferma che: «Il datore di lavoro è garante e responsabile, per questo occorre spingere lo sguardo sulle scelte fatte dall'armatore». Già nei giorni scorsi il magistrato aveva evidenziato come le operazioni di salvataggio avessero rivelato che «il personale adibito al lavoro era raccogliticcio e privo di qualsiasi conoscenza specialistica e che i passeggeri abbandonati a se stessi hanno ricevuto messaggi contrastanti dal comandante e dagli altri ufficiali». Ecco perché potrebbe essere convocato al palazzo di giustizia Roberto Ferrarini, il responsabile Unità di Crisi della Costa che la sera della tragedia parlò almeno tre volte con il «capitano» e gli assicurò che avrebbe mandato gli elicotteri, così come gli veniva richiesto.

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    Sarà lui a dover chiarire come mai fu ritardata l'evacuazione della nave, pur dopo aver accertato che era ormai ingovernabile. Deidda lancia accuse ai massimi responsabili di Costa elencandone le violazioni compiute. Dichiara il procuratore generale: «La magistratura cerca i nessi causali degli eventi. Per ora l'attenzione generale si è concentrata sulle colpe del comandante, che si è rivelato tragicamente inadeguato. Ma chi lo sceglie il comandante? Occorre spingere lo sguardo sulle scelte fatte a monte dal datore di lavoro e cioè dall'armatore. E poi c'è anche il tema fondamentale della organizzazione della sicurezza: scialuppe che non scendono, personale che non sa cosa fare, scarsa preparazione a gestire l'emergenza, ordini maldestri come quello assurdo di tornare nelle cabine. La confusione che c'è stata rivela un'incredibile trascuratezza nell'applicazione delle norme di sicurezza. Invece questo settore va organizzato prima con esercitazioni e simulazioni, e l'emergenza gestita dopo».

    Concordia, si veste da Spiderman e porta in salvo i bambini

    Anche la difesa di Schettino decide di dissociarsi dalla compagnia navale. La memoria depositata al giudice in vista dell'incidente probatorio sulla «scatola nera» dall'avvocato Bruno Leporatti si è trasformata in una richiesta di verifica del funzionamento degli strumenti di bordo visto che proprio il comandante ha parlato di alcune apparecchiature rimaste «spente», nonostante il tentativo di azionarle manualmente. Schettino fornirà quindi ulteriori dettagli per dimostrare che le sue decisioni furono condivise con i manager della Costa e questo porterà inevitabilmente al loro coinvolgimento nell'indagine.

    “Mamma, stiamo affondando. Non so se ci rivedremo ancora”

     
    • Un utente Yahoo!  •  3 mesi fa
      piccolo puntino...se dovessimo andare a caccia di cose non conformi sulla sicurezza dentro le navi, non se ne salverebbe una. Tirrenia, numero uno, seguendo poi le centinaia di navi mercantili, scafi arruginiti e semplicemente dateli una passata di pennello per apparire sane. Insomma, dalla Loyd inglese ad oggi, la stragrande parte dei disastri maritmi non è stato realmente per causa del mare o dello scoglio, ma dell'innegligenza umana nel far salpare a tutti i costi veri e propri rottami. Sapete la realtà del famoso Triangolo delle Bermuda?, a voi vi hanno impollato con film, e libri da "Ufo", appunto, ma sotto c'è la truffa che parte dalle navi illegali che battono bandiera panamense allle assicurazioni, dalla registrazione fantasma della nave stessa la quale è stata varata a Genova poi registrata a Panama ed assicurata ad Hong Kong, per esempio, e il "cimitero" logicamente nel tratto di mare più trafficato, il Golfo del Messico e il Mar Giallo, ultimamente. Insomma, vere e proprie buafle super nascoste alla faccia di noi sprovveduti......................................ciao, (mi è venuta il mal di mare).
    • Martin  •  3 mesi fa
      Ma in Italia le cose funzionano così. Esempio, a Roma c'è un negozio Panorama (centro commerciale) con uno di quei tubi anti-incendio attaccato al muro. Il problema è che hanno coperto l'accesso al medesimo con della merce. Se dovessero averne bisogno, vorrei vedere come farebbero per aprire l'acqua e srotolare il tubo. È lì, davanti agli occhi di tutti, anche dei managers. Senza dire gli alberghi, ha, ha! Vi consiglio di portare una corda ogni volta che vi capita di andare in albergo.
    • Pierbenbo  •  3 mesi fa
      Con più rileggo le frasi di questo magistrato mi rendo conto che oltre il comandante schettino l'unico inadeguato è lui!
    • zip  •  3 mesi fa
      io non direi che le scialuppe erano guaste, il problema è che hanno perso troppo tempo nel metterle a mare con conseguente difficoltà data dall' inclinazione della fiancata.
    • DemisM  •  3 mesi fa
      ma io mi domando come facciano a far fatica a calare le scialuppe in una nave del 2006 moderna e tecnologicamente avanzata, che quando ero andato io in vacanza sulla costa victoria che è più vecchia e meno equipaggiata della concordia seppur fosse una gran bella nave, lì le scialuppe funzionavano alla perfezione tanto che le si usavano per scendere a fare le escursioni nelle isole dove la nave grande non poteva avvicinarsi a riva per non scontrarsi in qualche scoglio :DDD
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