(ASCA) - Roma, 23 feb - Credit Agricole chiude il 2011 con un
utile netto a 812 milioni di euro rispetto al risultato di
3,6 miliardi dell'anno precedente per effetto dei conti della
capogruppo che accusano una perdita che sfiora 1,5 miliardi.
A pesare e' stata la crisi greca. Nel 2011, la situazione
greca ha continuato a peggiorare. Le perdite operative della
controllata Emporiki sono aumentate. Sono state adottate
misure per ridurre il livello di rifinanziamento di Emporiki
da parte di Cre'dit Agricole S.A., che ha dimezzato il suo
intervento in soli 9 mesi, per raggiungere 5,5 miliardi di
euro a fine dicembre 2011. Sono stati inoltre anche svalutati
anche l'avviamento residuale e una parte delle imposte
differite su attivi. Infine, Cre'dit Agricole S.A. ha
effettuato accantonamenti pari in media al 74% sui titoli di
Stato greci detenuti dal Gruppo, tramite le assicurazioni e
Emporiki. In totale, il costo della crisi greca e' pari a
2.378 milioni in risultato netto di Gruppo.


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