Taranto, 14 feb. - (Adnkronos) - Sarebbe responsabile anche di un attentato dinamitardo avvenuto a ottobre 2008 ai danni di un agente di Polizia in servizio al Commissariato di Manduria, in provincia di Taranto, il clan vicino alla Sacra Corona Unita sgominato stamane tra la citta' messapica e Francavilla Fontana, nel brindisino, dai poliziotti della Squadra Mobile della Questura del capoluogo jonico.
Lo scopo del gesto, come accertato successivamente, era quello di intimorire gli investigatori che erano sulle tracce di un grosso traffico di sostanze stupefacenti di cui era responsabile l'organizzazione criminale che faceva capo al boss Vincenzo Stranieri, noto esponente di spicco della Sacra Corona Unita, attualmente detenuto in regime di 41 bis. Le indagini, conclusesi con l'operazione 'Giano' che ha portato stamane agli arresti di 18 persone, sono partite proprio da quell'episodio.
Le accuse sono di associazione a delinquere di stampo mafioso, detenzione di armi ed esplosivi, attentati dinamitardi, tentato omicidio, rapina, estorsioni, traffico di sostanze stupefacenti e spari in luogo pubblico.


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