(ASCA) - Roma, 3 mag - La riduzione del numero delle imprese in Italia e' dovuta per oltre la meta' al calo di 13.335 unita' registrare in agricoltura, dove a pesare insieme alle difficolta' di mercato sono l'aumento dei costi e la stretta creditizia. E' quanto afferma la Coldiretti in riferimento ai dati divulgati da Unioncamere relativi al aperture e chiusure di di imprese nel primo trimestre 2012. ''A marzo i prezzi pagati agli agricoltori - sottolinea la Coldiretti - sono scesi del 2,3 per cento rispetto allo scorso anno mentre si e' verificato un aumento dei costi a partire dal gasolio, rincarato del 44 per cento. Il credit crunch ha colpito anche i campi dove - continua la Coldiretti - sei imprese agricole su dieci hanno difficolta' ad accedere al credito, con il costo del denaro in agricoltura che ha raggiunto il 6 per cento e risulta superiore del 30 per cento a quello medio del settore industriale''. ''Una situazione di difficolta' che - conclude la Coldiretti si aggiunge agli effetti dei danni da maltempo ed anche le preoccupazioni per l'applicazione della nuova Imu''.
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