(ASCA) - Istanbul, 11 mag - Austria, Finlandia, Francia,
Germania, Grecia, Islanda, Lussemburgo, Montenegro,
Portogallo, Slovacchia, Spagna, Svezia e Turchia hanno
firmato stamattina a Istanbul la nuova convenzione del
Consiglio d'Europa sulla protezione della donna e
precisamente sulla prevenzione e la lotta della violenza
domestica. L'occasione e' stata l'ultima sessione del
Comitato dei Ministri a presidenza turca, da oggi guidato
dall'Ucraina. Tra i 13 paesi che hanno firmato non c'e'
ancora l'italia, che, pero', attraverso il sottosegretario
agli Esteri Alfredo Mantica ha manifestato l'intenzione di
firmare.
La novita', rispetto alla precedenti convenzioni a tutela
della donna, consiste in una politica comune europea, che
sfrutti, quindi, le esperienze di tutti i paesi e che sia
basata soprattutto sulla parita' dei diritti tra uomo e
donna. Questa grave lacuna sarebbe, infatti, secondo il
segretario generale Thorbjorn Jagland, la causa di tutte le
violenze subite dalle donne, anche in casa.
''Il fenomeno - ha sottolineato Jagland presentando
stamattina il progetto a Istanbul - ha raggiunto un livello
intollerabile: una donna su quattro in Europa subisce
violenza durante la sua vita, mentre il pericolo maggiore
viene da persone conosciute, quindi di cui la donna si fida,
o addirittura si annida in casa''.

