Roma, 17 apr. - (Adnkronos) - Il ciclista russo Denis Galimzyanov ammette di avere usato Epo e si dice "pronto a subire una punizione adeguata". "Il 22 marzo 2012, mentre ero in Italia, ho ricevuto una visita da funzionari dell'antidoping per un controllo fuori competizione. Un mese dopo, un campione di urina prelevato in quell'occasione ha indaco la presenza di Epo", spiega Galimzyanov in una lettera affidata al suo team, la Katusha. "Riconosco di avere usato una sostanza proibita", confessa. "Ho realizzato cio' che ho fatto. Sono profondamente dispiaciuto per quello che e' successo e mi scuso con tutta la squadra, con i miei compagni e con i miei tifosi che ho deluso", prosegue Galimzyanov. "Sono pronto a subire una punizione adeguata", dice, prima di escludere qualsiasi responsabilita' del proprio team. "Vorrei porre particolare attenzione sul fatto che la Katusha non ha nulla a che fare con quello che e' successo. Nessun membro della squadra sapeva e poteva sapere quello che ho fatto. E' stata una mia decisione personale e la responsabilita' e' solo mia". Il corridore russo, infine, annuncia di rinunciare alle controanalisi.
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