Francoforte (Germania), 9 feb. (LaPresse) - La Banca centrale europea continuerà a sostenere il sistema del credito e della finanza. Lo ha detto il presidente dell'Eurotower, Mario Draghi, dopo aver comunicato la decisione di mantenere i tassi di interesse invariati al minimo storico dell'1%. Tuttavia il contesto migliora. Secondo Draghi ci sono "segnali di stabilizzazione" dell'economia, anche se "i rischi permangono". Infatti, ha spiegato in numero uno della banca centrale, "veniamo da un quarto trimestre molto debole" e "le incertezze sono alte", sia per il mercato del credito, sia per la crescita globale, sia per la crisi del debito sovrano. Draghi vede una ripresa "molto graduale" nel 2012, anche perché le necessarie misure per il risanamento finanziario in alcuni Paesi dell'eurozona "continuano ad alimentare le pressioni recessive".
Secondo il presidente dell'Eurotower "l'inflazione rimarrà per diversi mesi al di sopra del 2% per poi scendere al di sotto". Draghi ha spiegato nel corso della conferenza stampa a Francoforte di aver ricevuto una chiamata dal premier greco, Lucas Papademos, che gli ha confermato l'accordo raggiunto sulle misure di austerità con i partiti che sostengono il governo di Atene. L'ex governatore di Bankitalia ha sottolineato che la Bce non agirà in alcun modo prima di conoscere l'esito dell'Eurogruppo di oggi. "Non posso dire niente su come sarà trattata" la questione dei bond della Grecia acquistati dalla Bce sul mercato secondario, ha chiarito. Secondo indiscrezioni di stampa la Bce sarebbe pronta a scambiare obbligazioni greche acquistate sul mercato secondario con bond di nuova emissione del fondo salva-Stati Efsf. Draghi ha specificato però che "ogni trucco legale sui bond greci sarà evitato", facendo riferimento ai trattati europei che impediscono all'Eurotower di finanziare direttamente i Paesi dell'area della moneta unica.
Con la conferenza stampa a Francoforte del custode della politica monetaria dell'area euro lo spread tra Btp e Bund a 10 anni è sceso a 347 punti base, ai minimi da settembre. Draghi ha esortato le banche a utilizzare i fondi concessi dall'Eurotower con le misure di finanziamento a lungo termine. Secondo il presidente della Bce il fiscal compact "è una decisione politica" che conferma "la volontà degli Stati europei di rinunciare a parte della sovranità sui bilanci". Draghi è convinto che si tratti di "un primo timido passo verso l'unione di bilancio".


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