(ASCA) - Roma, 20 feb - ''La scomparsa di Renato Dulbecco
rappresenta una perdita per l'intera comunita' scientifica
internazionale, oltre che italiana. La sua figura umana, e
l'importanza del suo lavoro nel settore della ricerca
biomedica, costituiscono un patrimonio mondiale giustamente
premiato con il Nobel''. Lo evidenzia, in una nota, il
ministro dell'Istruzione, Francesco Profumo.
''L'idea della costruzione di una mappa fisica dei
cromosomi, e del sequenziamento di tutto il genoma umano, -
prosegue - fu proposta per la prima volta come tema di
discussione nel 1984, a un incontro scientifico con la
partecipazione di 20 premi Nobel, tra cui lo stesso
Dulbecco.
Nel 1986, lo scienziato italiano scriveva in un editoriale
'...la possibilita' di avere una visione completa e globale
del nostro Dna ci aiutera' a comprendere le influenze
genetiche e non genetiche sul nostro sviluppo, la nostra
storia come specie e come combattere le malattie genetiche e
il cancro'. Questa previsione si e' in buona parte
realizzata, aprendo nuovi orizzonti alla scienza e alla
medicina, e offrendo alla ricerca nuove armi per contribuire
al miglioramento delle condizioni di vita di ogni uomo.
Voglio dunque ricordare con affetto e gratitudine il grande
scienziato, che oltre ad aver lavorato lungamente all'estero
ha dato tanto anche al proprio Paese, al Consiglio Nazionale
delle Ricerche prima e al Progetto Genoma poi''.


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