(ASCA) - Roma, 26 apr - ''Creare nuovi e reali posti di
lavoro, migliorando la produzione di idrocarburi, e' senza
dubbio interessante, ma si tratta di un progetto che non puo'
prescindere dalla verifica di fattibilita' e da una puntuale
certificazione dei dati''. Lo dichiara, in una nota, il
segretario confederale dell'Ugl, Ivette Cagliari, in merito
all'intenzione del Governo, riferita dal ministro dello
sviluppo economico, Corrado Passera, di rilanciare lo
sviluppo degli idrocarburi in Italia, aggiungendo che ''ogni
ipotesi, nell'ottica di un Piano di Azione Energetico
strutturato, integrato e condiviso ai vari livelli
istituzionali e sociali, puo' rivelarsi una strategia
vincente, finalizzata al rilancio dell'economia, solo se
supportata da strumenti adeguati''.
Secondo la sindacalista ''al momento risulta, invece, che
gli interventi legislativi in materia stiano producendo una
ricaduta negativa sulle rinnovabili, in particolare sul
fotovoltaico, con una deleteria contrazione di posti di
lavoro, involutiva rispetto all'unico settore che mostra un
trend occupazionale positivo''.
Per Cagliari ''e' ormai inderogabile un dialogo, ad ampio
spettro, che coinvolga le parti sociali, altrimenti si
rischia di trasformare un settore trainante in un pericoloso
spot, che allontana il nostro Paese dalla possibilita' di
centrare la meta: un futuro innovativo e tecnologico nel
rispetto dell'ambiente''.

