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ATTIVITÀ DEGLI AMICI

    Farmaci: Nas, commercio illecito anabolizzanti. Arresti a Fermo (1 upd)

    (ASCA) - Roma, 23 feb - I Carabinieri dei Nas stanno

    eseguendo arresti e perquisizioni nei confronti di diverse

    persone, ritenute responsabili di peculato e commercio

    illecito di farmaci, anche ad azione anabolizzante, tra le

    quali impiegati ed infermieri dell'ospedale di Fermo.

    I medicinali oggetto del traffico illecito, spiega una

    nota dei Nas, venivano sottratti da farmacie della Asl e da

    ospedali e successivamente distribuiti nell'ambiente sportivo

    amatoriale. Sei i provvedimenti cautelari eseguiti che

    giungono al termine di un'indagine, denominata ''Spia'' del

    Reparto Antidoping dei Nas, coadiuvati nella fase esecutiva

    dai Nuclei di Ancona, Pescara, Perugia e Roma.

    L'indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica di

    Fermo - Sost. Proc. Iolanda Daniela Chimienti -, e' iniziata

    da segnalazioni pervenute da sportivi di atletica leggera che

    paventavano un illecito commercio di farmaci dopanti

    approvvigionati attraverso una rete clientelare insistente

    nel territorio marchigiano.

    Gli sviluppi dell'attivita' investigativa hanno permesso di

    evidenziare un canale di distribuzione di farmaci, sia ad

    azione anabolizzante che ad effetto terapeutico tradizionale,

    gestito principalmente da sei soggetti che si occupavano, con

    ruoli distinti, dell'approvvigionamento dei medicinali e

    della loro successiva distribuzione mediante un consolidato

    network imperniato sulla conoscenza diretta.

    Alcuni degli arrestati, grazie anche al ruolo ricoperto

    presso strutture sanitarie pubbliche (un addetto alla

    farmacia, un magazziniere ed un infermiere) sottraevano

    medicinali da una farmacia aziendale afferente all'Azienda

    Sanitaria e dalle dispense ospedaliere di reparto,

    nascondendo gli ammanchi con la falsificazione dei documenti

    clinici e dei registri di consumo dei medicinali. Uno degli

    infermieri, con il supporto di un impiegato della stessa

    struttura ospedaliera, provvedeva anche alla ricerca di

    clienti e alla vendita illegale dei prodotti sottratti,

    destinati ad un ex dirigente sportivo e ad atleti

    amatoriali.

    Gli sportivi, soprattutto ciclisti e frequentatori di

    palestre, assumevano a loro volta i prodotti senza alcuna

    esigenza terapeutica ed in carenza di prescrizioni mediche,

    mettendo in serio pericolo la propria salute, a causa di

    gravi effetti collaterali provocati da queste tipologie di

    farmaci ad esclusivo uso ospedaliero.

    Nel contesto operativo sono emerse responsabilita' anche per

    ulteriori 7 persone coinvolte nell'attivita' criminosa con

    compiti, seppur piu' marginali, di consegna delle sostanze di

    provenienza illecita o come venditori al dettaglio.

    Le misure restrittive e le perquisizioni, disposte dal

    Ufficio GIP del Tribunale di Fermo, hanno riguardato

    obiettivi nelle province di Fermo, Ascoli Piceno e Macerata.

    Sono in corso approfondimenti per quantificare la

    dimensione del fenomeno illecito ed il danno erariale causato

    all'Azienda Sanitaria pubblica dal furto di medicinali,

    alcuni dei quali ad alto costo e di elevato pregio

    terapeutico.

     

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