(ASCA) - Roma, 26 apr - Il presidente e amministratore
delegato di Finmeccanica, in un nota, si dice esterrefatto
per degli attacchi gratuiti , sia sul piano personale che
professionale, che generano danni all'azienda e sconcerto tra
i dipendenti.
''E' assolutamente falso - afferma Orsi in una
dichiarazione - che le sei vetture Maserati siano ''frutto di
appalti' e che tali auto siano state ''ottenute dai
proprietari di aziende' che lavorano o hanno lavorato con
AgustaWestland. La vicenda si e' svolta nei seguenti termini:
a seguito della sottoscrizione, da parte del gruppo Fiat, di
un contratto per l'acquisto di un elicottero AgustaWestland
(AW139) in sostituzione di un elicottero francese,
AgustaWestland ha acquistato sei autovetture ''Maserati
Quattroporte' dal gruppo Fiat, al fine di svolgere compiti di
rappresentanza con auto italiane in sostituzione di auto
straniere''.
''Nel giugno del 2008, con atto notarile - spiega il top
manager -, AgustaWestland ha venduto tre delle sei
autovetture alla Service Car srl, societa' che svolge il
servizio di trasporti per la stessa AgustaWestland e che,
pertanto, ha tra i suoi dipendenti anche gli autisti che
accompagnano l'Amministratore Delegato e altri manager e
ospiti del gruppo. La Service Car srl e' una societa'
costituita nel 1999, da alcuni ex autisti dipendenti di
AgustaWestland, nell'ambito di un processo di
esternalizzazione dei servizi di gruppo. Le rimanenti tre
autovetture sono, invece, di proprieta' di due controllate di
AgustaWestland: Agusta Westland Corporation (una vettura) e
Agusta Westland Ltd (due vetture)''.
''E' altrettanto falso che i lavori presso l'abitazione
della mia famiglia in Liguria siano stati effettuati da
aziende fornitrici di AgustaWestland - proguse Orsi -. I
lavori sono stati affidati ad un'azienda locale che non ha
ovviamente mai avuto rapporti di alcun genere con
AgustaWestland''.
''Sono esterrefatto per il modo in cui la mia credibilita'
personale e professionale, acquisita in 40 anni di lavoro
riconosciuto nel mondo - conclude il presidente e ad di
Finmeccanica -, venga messa in discussione con tanta
superficialita' da semplici dichiarazioni ''per sentito
dire', totalmente infondate. Questi attacchi gratuiti
generano danni a Finmeccanica e sconcerto tra i suoi 70 mila
dipendenti''.


