(ASCA) - Milano, 20 lug - La pressione fiscale in Italia ha
toccato ''livelli mai raggiunti in un paese civile e
normale''.
Questo il commento del segretario della Cisl, Raffaele
Bonanni, sull'allarme lanciato ieri dalla Confcommercio.
Il sindacalista sollecita il governo a metter mano a una
''riforma integrale'' del sistema fiscale, basata in
particolare sull'''equilibrio tra cio' che pagano - molto -
lavoratori e pensionati e cio' che paga - pochissimo - chi
non ha trattenuta alla fonte''. Fino a quando non si fara'
questa riforma, e' la convizione del sindacalista, ''non
avremo pace''. Soprattutto perche' ''questa situazione ha
portato a un aumento dell'evasione fiscale e quindi a un
inasprimento dela pressione che arriva a livelli del
53-54%''. Ma secondo il sindacalista sono giustificate le
stime di Confindustria e dell'Agenzia delle Entrate che hanno
parlato di pressione fiscale vicina al 70%: ''A voler mettere
insieme tasse dirette e indirette, imposte nazionali,
regionali e locali, si puo' arrivare a cifre esorbitanti''. E
questa, ha concluso, ''e' una situazione che deprime
l'economia''.

