(ASCA) - Roma, 1 feb - Appresa la notizia secondo cui fra le
voci del nuovo redditometro compare anche quella delle colf,
il cui contratto e' oggi equiparato a quello delle badanti,
la deputata della Lega Nord, Francesca Martini, membro della
commissione Affari Sociali della Camera, mette in guardia
l'Agenzia delle Entrate rispetto a possibili errate
valutazioni delle spese delle famiglie.
''L'assunzione di una badante non e' un lusso - afferma
Martini - ma un grandissimo sacrificio economico sopportato
da centinaia di migliaia di famiglie coraggiose che difendono
con i denti il diritto dei loro figli e dei loro familiari
disabili gravi di vivere a casa propria, vicino ai loro
affetti piu' cari, dando loro dignita' e, per quanto
possibile, una qualita' della vita che si possa chiamare
umana''.
''Lo stipendio e gli oneri contributivi di una badante -
sottolinea Martini - rappresentano una pesante riduzione del
reddito di queste famiglie su cui da piu' di dieci anni
invoco una neutralita' fiscale da parte dello Stato che, in
questo caso, beneficia del risparmio del costo della retta di
una struttura socio-assistenziale. Nel fare un appello
all'Agenzia delle Entrate affinche' sia in grado di
suddividere all'interno del redditometro il computo delle
vere e proprie colf da quello delle badanti - conclude -
consiglio altresi' di dare molto piu' peso a voci di spesa
come le vacanze, quelle vacanze che genitori e familiari
delle persone disabili non autosufficienti non possono fare
da anni''.


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