(ASCA) - Roma, 30 apr - ''O governo e parlamento prendono in
tempi brevi decisioni che vanno nella direzione di piu'
equita' e sviluppo, o temo che a settembre ci possa essere
un'esplosione sociale''. L'allarme arriva dal sindaco di
Milano, Giuliano Pisapia, in un'intervista al ''Corriere
della Sera''.
Il mio, aggiunge, ''non e' pessimismo ne' allarmismo, ma
il prendere atto di una realta' che come sindaco avverto ogni
giorno confrontandomi con i cittadini''. ''In molti - spiega
Pisapia - non ce la fanno ad arrivare alla fine del mese.
C'e' l'incertezza del lavoro e la paura che gli aumenti
portino a una situazione per cui per molti sara' impossibile
fare il proprio dovere di pagare le tasse. Tante persone
oneste, se saranno messe di fronte alla scelta se comperare
generi di prima necessita' per la propria famiglia, o pagare
le tasse, faranno la prima scelta''. Il risultato, dice,
''sarebbe non maggiore sviluppo ma recessione''.
Insomma, per il primo cittadino di Milano ''siamo a un
bivio, in tempi brevi devono arrivare segnali di maggiore
equita''' e ''far partire gli investimenti al piu' presto: se
a settembre non si vedranno nuovi cantieri e nuove
assunzioni, c'e' il rischio che la situazione esploda''.
In merito all'Imu, Pisapia evidenzia che mentre in tante
occasioni il Governo ci ha messo la faccia, in questo caso
non lo ha fatto. ''L'Imu - afferma - e' un'imposta munucipale
e il ricavato, tutto il ricavato, serve ai Comuni per
finanziare e pagare i servizi che creano, oltre a tutto,
occupazione''.
Infine, una parola sulle tasse a Milano: i cittadini non
sranno tutti sullo stesso piano, ''chiederemo a chi ha di
piu' un sacrificio in piu' e a chi ha meno un sacrificio
minore. E vorrei che chi ha gia' poco fosse esente da
ulteriori tasse''.

