Zarko Hrgic è una dei tanti bosniaci a cui la guerra ha letteralmente cambiato la vita: nel conflitto ha perso il lavoro (è un ex operaio metalmeccanico), la casa e la famiglia. Ha vissuto per cinque anni in Germania, ma è stato espulso perché il suo ingresso in paese era illegale, e lì non gli rimane che un figlio. Ora, a 57 anni, abita da anni in una grotta sopra a Zenica e non gli resta che vivere cacciando come un uomo delle caverne.
Una storia quasi surreale, scovata dall'agenzia "Anatolia" quasi per caso: Zarko vive di animali che caccia con una piccola lancia e che cattura con delle trappole. Quando non basta va a rovistare nei rifiuti del villaggio di Babino vicino a Zenica e accetta avanzi di cibo da parte della gente, di cui solitamente non ama circondarsi.
Vive quasi segregato, in modo del tutto asociale, tanto da aver addirittura rifiutato l'offerta di un alloggio gratuito da parte del sindaco, preoccupato della nomea che potrebbe avere la città alla notizia di un cavernicolo come cittadino. Zarko si è abituato a vivere in solitudine e ad affrontare temperature rigide che possono arrivare fino a 25° sotto lo zero: ha imparato a utilizzare la neve per proteggersi dal freddo e per arginare la sete, mentre per coprirsi gli basta un vecchio cappotto militare ormai logoro.