E' polemica nell'ateneo triestino per il caso che ha coinvolto uno studente, componente del direttivo dell'Arcigay cittadino, candidatosi alle elezioni dell'ufficio di presidenza del Consiglio. Il giovane universitario era candidato alla carica di segretario nella lista AutonomaMente. Al momento dello spoglio delle schede, gli scrutatori hanno trovato due schede sulle quali erano scritti epiteti omofobi rivolti a Luca Marsi. Le accuse, che sono state scritte in una lettera inviata al rettore, però, non si limitano a questo. Secondo la lista studentesca, Marsi non avrebbe ottenuto la carica proprio a causa della sua omosessualità dichiarata. "Inizialmente avrei dovuto essere l’unico candidato per quella carica – racconta il giovane –, ma poi in Consiglio qualcuno ha deciso di presentare all’ultimo momento un secondo candidato contro di me. Ho percepito un forte ostruzionismo nei miei confronti: evidentemente alcuni ritengono che un gay non possa occupare certe posizioni di rappresentanza, come si è visto nelle schede offensive nei miei confronti. Spero che il rettore censuri l’episodio, che non dovrebbe verificarsi mai più".
L'intervento del rettore, Francesco Peroni, non s'è fatto attendere: "Si tratta di un fatto grave, ma fortunatamente limitato a sole due persone: direi che siamo di fronte alla percentuale di imbecillità umana presente in tutte le comunità – fa sapere Peroni-. Sarei preoccupato se ci fosse stato un fenomeno di massa, ma su cifre come queste, è evidente che la stupidità appartiene solo ai due responsabili".
Per quanto riguarda il risultato delle elezioni, Peroni smorza i toni: "Le elezioni mi risulta che si sono svolte regolarmente, il resto sono solo illazioni non verificabili".
Anche Maria Ginaldi, presidente del Circolo Arcobaleno Arcigay Arcilesbica di Trieste, è intervenuta sull'accaduto: "È l’ennesimo atto di omofobia che si è consumato, stavolta, all’interno dell’ateneo triestino, che dovrebbe essere il luogo della cultura e dell’apertura mentale per antonomasia. Ci spiace constatare che non è così. Non importa quali possano essere le idee politiche o il credo religioso dei responsabili, ci interessa sottolineare la prevaricazione perpetrata ai danni di uno studente socialmente impegnato su diversi fronti".
Le altre due liste che hannopartecipato alle elezioni, ci tengono a respingere le accuse: "L’omosessualità non c’entra – afferma Luca Salvati, della Lista di Sinistra -: abbiamo votato per Studenti in Movimento per premiare il valore e la competenza di Federico Nastasi. AutonomaMente non dovrebbe strumentalizzare una bocciatura avvenuta per motivi del tutto diversi da quelli sessuali".
"Le schede offensive sono da condannare, ma non ci riguardano – aggiunge Giulio Trani, della lista Oltre -. Per quanto riguarda la votazione del segretario, molti di noi hanno preferito astenersi solo per rimanere equidistanti tra le due liste".
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