(ASCA) - Roma, 21 dic - Troppe scommesse effettuate verso
l'estero, con operatori privi di concessione statale. I
Monopoli di Stato spiegano cosi' il deciso segnale di
diminuzione della raccolta sulle scommesse sportive rispetto
a novembre 2010. Nell'ultimo mese il trend negativo ha
portato a un calo del 23%, per un totale di 347.554.566,50
euro raccolti.
La crisi delle scommesse, informa Agipronews, si spiega
anche con le vicende degli ultimi giorni sulle presunte
combine nel mondo del calcio; si uniscono poi la crisi
generale dell'economia e la crescita di giochi on line - come
il poker cash - con alte percentuali di vincita.
Anche il pay out (il ritorno in vincita ai giocatori) al di
sotto della media frena gli scommettitori: i risultati
sfavorevoli - la percentuale di vincite e' scesa al 72,14%
per 250 milioni di euro di premi - hanno disincentivato la
spesa nelle scommesse sportive.
Il calo emerge anche nella classifica degli eventi piu'
giocati: a novembre l'evento preferito e' stato
Napoli-Juventus con 3,3 milioni raccolti, mentre a ottobre
Juventus-Milan aveva totalizzato 4,1 milioni.
Complessivamente, rispetto allo scorso mese, il mercato
legale ha perso il 13,68%, mentre da gennaio a novembre 2011
il calo complessivo e' stato del 12,73% rispetto allo stesso
periodo del 2010.
Il trend negativo ha ovviamente coinvolto tutte le
regioni: la Campania (dove c'e' un offerta particolarmente
ricca di operatori non autorizzati) e' passata dai 63 milioni
del 2010 a poco piu' di 48 milioni nello stesso periodo di
quest'anno, con una diminuzione del 23,68%. Scende anche la
raccolta nel Lazio (-26,75%) e in Lombardia (-17,74%). La
regione con il calo piu' sensibile e' il Molise (-48,8%),
l'Umbria contiene la diminuzione al -2,14%.


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