(ASCA) - Roma, 13 feb - Due fronti, un unico obiettivo: il
governo Monti dichiara guerra totale ai bookmaker illegali. E
non solo. Anche i siti di casino' online, poker,
intermediazione di gioco. La novita' e' che ad essere
colpiti, per la prima volta, sarebbero i giocatori. Sanzioni
fino a 10 volte le somme giocate a carico di chi spendera' il
proprio denaro al di fuori dei confini del gioco autorizzato
dallo Stato. Il primo fronte e' strettamente fiscale:
l'evasione indiretta, spendendo soldi con bookmaker esteri
che non pagano le tasse in Italia, per il Governo non e' piu'
tollerabile. Secondo fronte: mai piu', se possibile, una
Scommessopoli e il controllo all'origine di chi scommette
puo' rappresentare un deterrente efficace. Stavolta, la scure
potrebbe dunque abbattersi su chi gioca attraverso siti non
autorizzati di casino', scommesse e poker, non piu'
(soltanto) su bookmaker, intermediari e Internet service
provider come in passato.
Secondo quanto apprende Agipronews, nel ''pacchetto
giochi'' approntato dai tecnici del ministero dell'Economia -
e attualmente al vaglio del governo in vista del varo del
decreto fiscale - e' previsto un pesante inasprimento delle
sanzioni a carico di chi scommette con operatori esteri, fino
al 1000 per cento delle somme giocate. Il controllo sarebbe
possibile attraverso la tracciabilita' sui conti correnti
bancari, prevista dalla manovra estiva: banche, poste,
operatori finanziari e carte di credito dovranno segnalare ai
Monopoli di Stato (previste sanzioni fino a 1,3 milioni di
euro per chi non lo fara') chi trasferisce danaro a favore di
soggetti non autorizzati dallo Stato. Colpito anche chi
semplicemente deposita una somma all'estero, con una multa
che puo' arrivare fino al 200 per cento del denaro spedito a
casino' o bookmaker stranieri. La misura rientra in una serie
di provvedimenti del governo che ,se approvati, dovrebbero
portare nelle casse dell'erario 500 milioni di euro.


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