(ASCA) - Roma, 3 feb - Un miliardo e seicento milioni di
euro. E' quanto, secondo le stime di Agipronews, manca ogni
anno alle casse dello Stato a causa del gioco illegale.
Un miliardo dai videopoker, oltre 350 milioni di euro dalle
scommesse sportive e circa 40 milioni da siti online non
autorizzati.
La fetta piu' grossa di incassi sottratti illegalmente
allo Stato proviene dai videopoker illegali: impossibile
stabilirne numero e collocazione, ma secondo la relazione
della Commissione Antimafia le macchinette non collegate alla
rete dei Monopoli generano incassi per oltre 10 miliardi di
euro. Se lo stesso volume di gioco passasse della slot
autorizzate e controllate dallo Stato - che per legge
restituiscono in vincita il 75% delle giocate, mentre lo
stesso non avviene con le macchinette 'taroccate' spesso
tarate appena al 40-50% - applicando il prelievo in vigore
del 12% si ricaverebbero circa 1,2 miliardi di euro.
Proprio le giocate sullo sport rappresentano un altro
enorme affare per chi raccoglie gioco senza l'autorizzazione
dello Stato. Nel 2011 le scommesse autorizzate hanno
registrato il primo calo, dopo anni di costante crescita e
consolidamento.
Se il volume complessivo delle scommesse legali ha toccato i
4 miliardi di euro (-12% sul 2010, anche se nell'ultimo anno
e' mancato il traino dei Mondiali di calcio o di altri eventi
sportivi di rilievo), secondo la Fifa almeno il doppio, 8
miliardi di euro, e' passato in canali non autorizzati, che
si traducono in 350 milioni sottratti all'Erario.


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