(ASCA) - Roma, 25 apr - ''Sono folate gelide quelle che
spirano sull'Unione europea. La crescita, intesa come risorse
aggiuntive dell'Unione europea o della Bce, non c'e' ne' ci
sara' con il vertice europeo di giugno. Berlino, come si e'
visto dalle dichiarazioni del portavoce, non usa perifrasi:
la sola crescita che ammette e' quella ottenuta con riforme
come quella sul mercato del lavoro, quindi senza scucire un
soldo''.
Ad affermarlo e' Osvaldo Napoli, vicepresidente dei
deputati del PdL, che aggiunge: ''L'unica strada percorribile
per l'Italia rimane, a questo punto, una grande manovra di
abbattimento del debito, i cui tempi sono pero' lunghi, e un
piu' rapido e massiccio spostamento di risorse all'interno
del bilancio pubblico. I tagli alla spesa possono essere
intorno al 15%: tagliare 120 miliardi di euro, di cui la
meta' alla voce Beni e servizi, per restituirne subito 60-70
ai contribuenti e' il modo piu' rapido per dare ossigeno
all'economia''.
''Manovre simili si fanno con il consenso politico
interno, non e' necessario avere l'ok da Berlino o da
Bruxelles o da Francoforte. E' necessario coinvolgere PdL, Pd
e Udc. Se il governo sapesse ricollocare la sua azione in una
prospettiva simile -conclude Napoli- sarebbe difficile per
chiunque negargli un sostegno politico pieno e non piu' solo
di circostanza''.


