Atene (Grecia), 5 feb. (LaPresse/AP) - Dopo una nuova intensa giornata di colloqui in Grecia ancora non è stato trovato alcun accordo sul debito. Gli incontri continueranno domani. È quanto fanno sapere i rappresentanti dei partiti che compongono la coalizione di governo, i quali hanno tenuto oggi un incontro di cinque ore con il primo ministro Lucas Papademos, sull'accordo da firmare con gli ispettori della troika, che rappresentano l'eurozona e il Fondo monetario internazionale. In precedenza, oggi, Papademos aveva incontrato proprio i rappresentanti della troika, in presenza anche del ministro delle Finanze, Evangelos Venizelos, e del ministro del Lavoro, Giorgos Koutroumanis.
In gioco c'è il nuovo pacchetto di salvataggio internazionale da 130 miliardi di euro, fondamentale per la Grecia per evitare la bancarotta a marzo. Per concederlo la troika chiede ulteriori sforzi, che coinvolgerebbero anche gli stipendi del settore privato. Il premier aveva proposto di unire i due incontri, facendo partecipare i partiti di governo al meeting con la troika, ma il leader del partito popolare ortodosso Giorgos Karatzaferis si è rifiutato.
Karatzaferis è arrivato nell'ufficio di Papademos dopo che i rappresentanti di Ue, Fmi e Bce sono andati via. Insieme a lui anche il leader socialista ed ex primo ministro George Papandreou e il leader conservatore Antonis Samaras. Tutti e tre hanno espresso perplessità sulle proposte di tagli agli stipendi avanzate dalla troika. Anche i sindacati si oppongono in modo forte ai tagli dei salari nel settore privato, sostenendo che aggraverebbero la recessione, giunta già al quarto anno e con la disoccupazione sopra il 19%.


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