(ASCA) - Roma, 11 set - Riprendera' domani mattina alle 9.30
in Aula alla Camera l'esame del decreto legge per la bonfica
dell'area Ilva di Taranto. Sempre domani mattina dovrebbero
iniziare le votazioni sugli emendamenti al testo.
Nel pomeriggio di oggi, per oltre due ore, sono andati
avanti gli interventi dei deputati della Lega Nord sul
complesso degli emendamenti. Poi l'Aula, su richiesta del
deputato del Pd, Roberto Giachetti, per mettere fine
all'ostruzionismo del Carroccio, ha deciso di chiudere in
anticipo il dibattito per passare all'esame del provvedimento
nel complesso ed accelerare l'iter del decreto. La proposta
di Giachetti e' stata messa ai voti ed e' passata con 403 si'
e 67 no, tra cui quelli del Carroccio e dell'Idv. Gli
astenuti sono stati tre.
''L'ostruzionismo un po' casereccio della Lega Nord sul
decreto Ilva di Taranto - afferma Giuliano Cazzola del Pdl -
dimostra che c'e' sempre qualcuno pronto e sollecito a
tagliare il ramo su cui e' seduto. Quello stabilimento e'
indispensabile non solo a Taranto, ma all'industria italiana
e quindi alla struttura produttiva del Nord. La sua chiusura
determinerebbe la perdita di un punto di Pil a Taranto, ma di
2,5 punti sostanzialmente al Nord, con un valore complessivo
stimato in 50 miliardi''.
Replica il deputato della Lega Nord, Gianni Fava,
responsabile federale del dipartimento Sviluppo Economico del
partito: ''Qualcuno dovrebbe spiegare a Giuliano Cazzola che
il decreto che stiamo per votare non riguarda minimamente
l'Ilva. Evidentemente il collega, distratto dal lungo periodo
di vacanza, non ha trovato il tempo di leggerselo. Stupisce
comunque lo zelo con il quale ha pensato di fare un
comunicato su un tema che evidentemente non conosce.
Nonostante sia chiaro imbarazzo di questa maggioranza per
l'ennesimo provvedimento razzista del governo, ci auguriamo
che i solerti colleghi sostenitori di questa maggioranza
contro il Nord facciano almeno intervenire qualcuno che
sappia di cosa parla''.
Anche il Pd contesta l'ostruzionismo delle Lega Nord
contro il decreto Ilva definendolo ''insopportabile e
vigliacco''. ''Questo partito - afferma Antonio Boccuzzi - e'
ormai distante anni luce dalla realta'. I leghisti usano la
tragedia di Casale Monferrato per motivare la loro iniziativa
ma nei mesi passati avevano dimenticato completamente chi e'
morto per l'amianto in quella zona. La Lega sta dimostrando
ancora una volta che non ha a cuore gli interessi dei
lavoratori e degli imprenditori di tutta Italia''.

