Scopri Yahoo! con i tuoi amici

Esplora notizie, video e molto altro in base a ciò che i tuoi amici leggono e guardano. Pubblica la tua attività e conserva il pieno controllo.

Per cominciare, prima

ATTIVITÀ DEGLI AMICI

    Influenza: meno casi ma primavera anticipata favorira' virus 'cugini'

    Milano, 23 feb. (Adnkronos Salute) - "Meno influenza, più virus 'cugini'". Sarà un boom delle forme simil-influenzali, perlopiù respiratorie, l'effetto dell'assaggio di primavera previsto dai meteorologi già per il weekend alle porte.

    "Con la fine del grande freddo - spiega all'Adnkronos Salute il virologo dell'università degli Studi di Milano Fabrizio Pregliasco - ci aspettiamo un calo costante dell'influenza vera e propria, che entro le prossime 2 settimane andrà scemando definitivamente. Ma l'improvviso sbalzo termico atteso nel finesettimana, con temperature decisamente primaverili - avverte l'esperto - darà una nuova 'spinta' ai virus parainfluenzali, sui quali ha finora prevalso l'influenza più classica".

    Non solo. "E' proprio in questi giorni - precisa il virologo - che gli ospedali italiani si sono ritrovati ad affrontare le complicanze dei casi di influenza registrati durante il periodo di gelo siberiano. Polmoniti e varie 'sequele' dell'influenza, infatti, si manifestano tipicamente con 1-2 settimane di ritardo rispetto all'infezione iniziale". Ed è anche per questo motivo, secondo lo specialista, che i pronto soccorso italiani stanno 'implodendo' sotto il peso del massiccio afflusso di malati.

    Nell'ultimo rapporto dei medici sentinella della rete Influnet, la curva dell'epidemia di influenza vera e propria si conferma in calo. Dopo il picco registrato nella settimana tra il 30 gennaio e il 5 febbraio, con circa 9,64 casi ogni mille assistiti, il livello dell'incidenza è in diminuzione: dagli 8,81 casi per mille assistiti della settimana post-picco (6-12 febbraio), si è passati nell'ultima settimana monitorata (13-19 febbraio) a 7,06 casi per mille. I più colpiti restano i piccoli da 0 a 4 anni (18,7 casi per mille), seguiti dai bambini fra 5 e 14 anni (11,24 casi per mille), dai 15-64enni (6,24 su mille) e infine dagli over 65 (3,06).

    Mentre nella settimana del picco influenzale si erano ammalati circa 574 mila connazionali, l'ultimo report settimanale parla di 428 mila nuovi casi. In totale, dall'inizio della sorveglianza Influnet, l'influenza ha messo a letto per ora 3 milioni e 763 mila italiani. "La stagione, quindi, come da previsioni iniziali dovrebbe chiudersi con un numero complessivo di circa 4 milioni di casi", commenta Pregliasco.

    Tuttavia, si precisa nel rapporto della rete Influnet-Iss, "nonostante in Italia il numero di casi di sindromi influenzali sia in diminuzione, in alcune regioni il livello di incidenza si mantiene alto, con valori superiori alla soglia di 9 casi per mille assistiti". In particolare, "l'intensità più elevata permane in alcune regioni del Nord (Valle d'Aosta, Provincia autonoma di Trento e Veneto) e in Sardegna".

    Per approfondire visitaAdnkronos
     

    Al momento non sono disponibili commenti

    Ricerca