Bruxelles, 25 gen. - (Adnkronos) - La Commissione europea ha proposto oggi una riforma globale della normativa Ue del 1995 in materia di protezione dei dati nell'intento di rafforzare i diritti della privacy online e stimolare l'economia digitale europea. Senza contare che un'unica legge in materia porra' fine all'attuale frammentazione tra i 27 e alla gravosita' degli oneri amministrativi, permettendo alle imprese risparmi per circa 2,3 miliardi di euro l'anno. L'iniziativa, assicura Bruxelles, contribuira' a rafforzare la fiducia dei consumatori nei servizi online promuovendo, cosa quanto mai necessaria, la crescita economica, la creazione di posti di lavoro e l'innovazione in Europa.
"La protezione dei dati personali e' un diritto fondamentale di tutti gli europei, eppure non sempre i cittadini sentono di avere il pieno controllo dei propri dati - ha sottolineato la commissaria europea alla Giustizia Viviane Reding - Le nostre proposte creeranno fiducia nei servizi online, visto che saremo tutti piu' informati sui nostri diritti e avremo un maggiore controllo di tali informazioni. Nel far cio' la riforma provvedera' anche a semplificare la vita e a ridurre gli oneri delle imprese. Con un quadro giuridico saldo, chiaro e uniforme si potra' sprigionare tutto il potenziale del mercato unico digitale e saranno stimolate la crescita, l'innovazione e la creazione di posti di lavoro''.
Nel pacchetto di riforma proposto dalla Commissione rientrano una comunicazione strategica in cui la Commissione e due proposte legislative: un regolamento che istituisce un quadro generale dell'Unione per la protezione dei dati e una direttiva sulla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati a fini di prevenzione, indagine, accertamento o perseguimento dei reati e nell'ambito delle connesse attivita' giudiziarie. (segue)


Al momento non sono disponibili commenti