ATTIVITÀ DEGLI AMICI

    L'Aquila/3 anni dopo: Giuliante, allerta sisma connesso sistema comando

    (ASCA) - L'Aquila, 27 apr - ''Sulla vicenda relativa a

    presunte responsabilita' della Regione Abruzzo in merito

    all'evento, non previsto ne' prevedibile, del sisma che ha

    colpito la citta' dell'Aquila, si e' fatta parecchia

    confusione. L'errore fondamentale e' stato quello di non

    comprendere o di aver fatto finta di non comprendere che

    l'allerta o l'allarme che la Protezione civile ha il compito

    di lanciare in casi del genere deve essere riconnesso ad una

    catena di comando che comprende Prefetture e Sindaci e non

    riguarda affatto la gestione delle conoscenze della

    popolazione''. Lo ha chiarito stamane, nel corso di una

    conferenza stampa nella quale ha affiancato il Presidente

    della Regione e Commissario per la Ricostruzione, Gianni

    Chiodi, l'assessore alla Protezione civile, Gianfranco

    Giuliante. ''I protocolli a cui si fa riferimento - ha

    spiegato l'Assessore - sono protocolli multirischio. Quindi

    si riferiscono a problematiche che affrontano il rischio

    idrogeologico, il rischio idraulico, quello derivante da

    eventi di natura meteorologica, oltre al rischio sismico. E'

    evidente, pero', che c'e' una differenza sostanziale tra il

    rischio previsto e prevedibile come ad esempio quello

    determinato dal maltempo verificatosi nei mesi scorsi

    (circostanza per la quale il Centro funzionale ha allertato

    tutta una serie di soggetti operativi che fanno parte del

    sistema della Protezione civile al fine di garantire una

    risposta organizzativa adeguata) ed il rischio non previsto

    ne' prevedibile generato da un sisma laddove, non appena

    viene a conoscenza di dati significativi, la Protezione

    civile e' tenuta ad attivare le Prefetture per le competenze

    provinciali ed i Sindaci per quelle comunali''.

    ''Tuttavia - ha rimarcato Giuliante - da nessuna parte, ne'

    dalle leggi citate, ne' dai protocolli, emerge un nesso di

    relazione tra la gestione dell'allarme e la comunicazione

    alla popolazione''. L'Assessore ha puntualizzato che ''quando

    si parla del sistema di comunicazione della Protezione

    civile, ci si riferisce solo a meccanismi endogeni, cioe'

    alla gestione delle frequenze, alla possibilita' di

    collegarsi alle strutture ubicate sul territorio ma mai si fa

    riferimento ad un obbligo di comunicazione verso l'esterno''.

    Giuliante ha altresi' stigmatizzato ''l'utilizzo strumentale

    di una ricostruzione falsata dei fatti al fine di incidere

    sulle dinamiche della campagna elettorale in corso

    all'Aquila''. ''Si e' persino detto - ha fatto notare - che

    la citta' dell'Aquila e' stata declassata finendo in fascia

    2, quando invece il capoluogo di regione non e' stato mai

    declassato''. ''In ogni caso, le classificazioni sono un atto

    di natura tecnica - ha concluso l'Assessore - che viene

    sviluppato da strutture sovraordinate alla Regione e sulla

    base delle quali vengono poi compiute le scelte sulla

    tipologia di costruzione che puo' essere autorizzata''.