ATTIVITÀ DEGLI AMICI

    Lavoro: Castro,circa 800 emendamenti in comm. Priorita' Pdl... (1upd)

    +++Mi aspetto che sull'art.18 sia il governo a presentare gli

    emendamenti che recepiscano il lodo con la maggioranza.

    Calendario, difficile iniziare a votare in commissione il 30

    aprile+++.

    .

    (ASCA) - Roma, 24 apr - Sono circa 800 gli emendamenti

    presentati in commissione Lavoro sul ddl di riforma del

    mercato del lavoro. Di questi quelli a firma del Pdl sono

    circa 300, piu' o meno quanti quelli della Lega Nord, la

    meta' circa del Pd, come quelli dell'IdV. Sono queste le

    prime valutazioni, in attesa di una verifica piu' accurata

    degli uffici, espresse dal relatore del provvedimento,

    Maurizio Castro del Pdl.

    ''E' la dimostrazione della tensione forte che determinano

    temi inerenti il lavoro'' spiega Castro, che sottolinea

    comunque il proficuo lavoro di coordinamento tra i gruppi di

    maggioranza per trovare soluzioni condivise sui punti

    cruciali del ddl.

    ''Premetto che ne' da parte del Pdl ne' da parte del Pd o

    della maggioranza in genere sono giunte proposte emendative

    sull'art.18, rispetto a quanto concordato politicamente''

    dalla maggioranza con il governo. ''In caso contrario si

    sarebbe aperta una questione politica'' osserva Castro, che

    sull'art.18 si aspetta che sia lo stesso governo ''per

    coerenza estetica'' a presentare emendamenti sull'art.18 che

    recepiscono il lodo ABC.

    Ancora, Castro ribadisce come per il Pdl le priorita' sono

    rappresentate dalle norme per una maggiore flessibilita' in

    entrata.

    ''Naturalmente il Pdl vuole intervenire a sostegno della

    flessibilita' buona, che abbia ruolo e funzione propulsiva

    dell'economia, nel rispetto dell'impianto normativo del

    governo, che non vogliamo snaturare'' prosegue Castro, che

    esemplifica: ''Per i contratti a termine pensiamo che in

    determinati casi l'inibizione a rinnovare il contratto per 90

    giorni dopo la scadenza sia troppo lunga: tra i 90 governi di

    oggi e la proposta di 20 giorni del governo, ci puo' essere

    una via di mezzo accettabile''.

    Anche per le partite Iva ''si potranno introdurre maggiori

    flessibilita' e consentire che profili soggettivi

    caratterizzati da elevata professionalita', con buoni

    compensi non siano costretti ad attivita' di travet anche se

    hanno un posto di lavoro stabile per un certo periodo in

    un'azienda''.

    Circa il calendario dei lavori il relatore del Pdl ha

    osservato che rispetto a quanto inizialmente previsto,

    ''sara' difficile iniziare a votare gli emendamenti in

    commissione il 30 aprile'' a causa delle difficolta' della

    commissione Bilancio ad esprimere per quel termine e parerei

    necessari. Si potra' dunque verificare un leggero slittamento

    dei tempi.