(ASCA) - Roma, 16 feb - ''La norma del decreto cosiddetto
liberalizzazioni che ripristina la Tesoreria unica per i
Comuni e' inaccettabile. In questo modo si strozzano le gia'
esangui finanze comunali. Non voglio buttarla in politica, e
lascio da parte ogni disputa sul federalismo. Qui siamo in
presenza di un sequestro di soldi, dei Comuni e dei cittadini
che hanno pagato le loro tariffe, da parte dello Stato. Quei
soldi vengono sottratti alla disponibilita' dei Comuni''. Lo
dichiara in una nota il vicepresidente dei deputati del PdL,
Osvaldo Napoli.
''Il governo mette piu' volte le mani nelle tasche dei
cittadini e dei Comuni sottraendo loro risorse
indispensabili, a questo punto direi vitali, solo per la
sopravvivenza quotidiana dei servizi essenziali. Il governo,
dice il collega Francesco Boccia, risparmia in questo modo
260 milioni di interessi. No, il governo non risparmia: fa
pagare ai cittadini altri 260 milioni di spese, oltre a
quelle gia' in programma. Il governo non trova il coraggio di
tagliare le spese a livello centrale, alla voce ''beni e
servizi'' che da sola vale una cifra minima di 25-30 miliardi
di euro. I soldi presi con forza di legge - continua Napoli -
sono una toppa peggio del buco. Il rientro del debito con i
tagli alla spesa e' la sola strada per risanare i conti. Con
le tasse non si va lontano. Oltre al patto di stabilita' che
strozza i comuni gli si vuole togliere anche la liquidita'.
Altro che riforme!''.


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