(ASCA) - Roma, 26 lug - Due metri e 44 centimetri ogni passo,
oltre 41 km/h di velocita' media nei secondi 50 metri con un
picco superiore ai 44 km/h. Nasce da questi numeri il 9''58
sui 100 metri di Usain Bolt stabilito tre anni fa ai Mondiali
Berlino. Secondo le statistiche - riferisce
''AgenziaInforma'' - sarebbero dovuti passare altri 20 anni
prima che il suo vecchio primato di 9''69 venisse battuto, ma
il giamaicano riusci' a migliorarlo in soli 15 mesi di 11
centesimi, ponendosi come obiettivo futuro la soglia dei
9''40. Quel futuro dicono gli scienziati e' adesso. Ora. Ai
Giochi. L'universita' di Tilburg, in Olanda, ha confermato
''scientificamente'' che il limite che si e' prefissato Bolt
e' possibile ''perche' in questo momento, il record del mondo
realizzabile e' di 9 secondi e 36'', ha detto il ricercatore
Sander Smeets. Non un centesimo di meno.
Con l'aiuto di modelli matematici e statistici e i tempi
di riferimento sui 100 metri dei 1034 migliori atleti
mondiali dal 1991, questo e' il limite attuale possibile per
un essere umano. Di talento e di esplosivita' applicata alla
potenza come Bolt. Poi, in un futuro non troppo vicino, si
vedra'.
Giorni fa era stato lo stesso re dello sprint ad ammettere
che oltre quella soglia non si puo' scendere. ''E'
impossibile eseguire 9''2. Il corpo non e' fatto per andare a
quella velocita' e non importa quanto duramente ci si alleni,
quanto si sia in forma o quanto buona possa essere la
tecnica''.
Il suo allenatore Glen Mills ha sempre previsto che Bolt
sara' al meglio delle sue potenzialita' al compimento del
26esimo compleanno (21 agosto), che cadra' due settimane dopo
la fine delle Olimpiadi. ''Non si puo' essere sicuri quando e
dove e' possibile ottenere 9''4'' ma si puo' fare'' ha detto
il tecnico. Lo sprinter pero' al momento a Londra pensera'
alla vittoria nuda e pura. Per limare se stesso ci sara'
tempo. Ma secondo i calcoli dei matematici (basati dunque non
su parametri fisiologici) neanche troppo. La maturita' degli
atleti ha vita breve. E se non ci riuscira' Bolt, arrivera'
prima o poi un altro fenomeno. Perche' su una cosa la scienza
e' d'accordo: con il giamaicano siamo vicini al limite umano
ma i record sportivi sono sempre migliorabili e non esiste il
risultato perfetto. Perche' l'evoluzione della specie dipende
dai muscoli ma anche da cervello, genetica e...
barbabietole.
Studi recenti come quello del Karolinska Instituet di
Stoccolma - secondo quanto rivelato da Enrico Arcelli,
docente di Fisiologia dello sport di squadra a Milano - sono
sorprendenti. Si e' dimostrato che certe verdure come
lattuga, spinaci, coste e soprattutto barbabietole migliorano
sensibilmente le prestazioni di tipo aerobico. ''Bastano
porzioni di 200 grammi e il carburante per i muscoli si fa
piu' efficace perche' aumentano i mitocondri, che sono le
centrali energetiche del muscolo stesso''. Bolt adotta
probabilmente un'altra dieta. Ma chi vuole provare a batterlo
inizi a mettersi a tavola.

