Londra (Regno Unito), 7 ago. (LaPresse/AP) - Le sedi di gara olimpiche sulla carta dovrebbero essere esenti da ogni tipo di sponsor, ma una sera dopo l'altra le piccole Mini viste allo stadio olimpico di Londra 2012 sono diventate presenza fissa agli eventi sportivi. La Bmw, casa automobilistica che possiede il marchio Mini, ha preparato delle versioni radiocomandate in miniatura delle vetture, che vengono usate per spostare le attrezzature sportive all'Olympic stadium, sede principale dei Giochi. La regia internazionale coordinata dal Comitato olimpico internazionale (Cio) ha zoomato regolarmente sulle minicar, dando al marchio Mini una vetrina mondiale. In conferenza stampa, il direttore del marketing televisivo del Cio, Timo Lumme, ha sostenuto che le regole olimpiche non sono state infrante perché sulle mini-auto non è riportato alcun marchio. Tuttavia sulla carrozzeria campeggia in piccolo la scritta "it's a Mini adventure" ("è una Mini avventura"). E anche Lumme alla fine ha riconosciuto che dalla "linea dei modellini si può capire che si tratta di una Mini".
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