(ASCA) - Roma, 12 apr - ''La lotta alla mafia come questione
nazionale, la lotta alla mafia come valore unificante e
condiviso nella politica e nella societa', la lotta alla
mafia come fattore di riscatto sociale, civile ed economico:
e' questa, in sintesi, la grande e attualissima lezione di
Pio La Torre''. Cosi' il presidente della Camera, Gianfranco
Fini, ricorda durante un convegno in corso alla Camera nella
sala della Lupa, a trent'anni dal suo assassinio, il politico
siciliano grazie al quale il reato di ''associazione
mafiosa'' e il sequestro e la confisca dei beni dei mafiosi
entrarono nel codice penale.
Oggi ''fondamentale e prioritario - prosegue Fini - rimane
l'obiettivo di eliminare tutte quelle zone grigie di
connivenza e contiguita' tra la politica e la criminalita'
organizzata, e di contrastare tutte le situazioni di omerta',
rassegnazione e sfiducia che possono intaccare il tessuto
economico e civile del nostro Paese''.
''Nell'insegnamento di Pio La Torre era ben chiara la
duplice consapevolezza del valore di una ferma azione di
prevenzione e contrasto da parte della magistratura e delle
forze dell'ordine e contemporaneamente della necessita' che
lo Stato tutelasse dall'interferenza criminale le iniziative
di sviluppo economico capaci di creare occupazione e crescita
sociale. Proprio perche' ispirata da queste certezze -
sottolinea Fini - la legge del 13 settembre 1982, che porta
il suo nome insieme con quello dell'allora ministro
dell'Interno Virginio Rognoni, ha rappresentato una svolta
decisiva nella lotta antimafia, dotando lo Stato di nuovi e
piu' incisivi strumenti di contrasto alla criminalita' e
fissando criteri legislativi che rimangono ancora oggi
fondamentali nell'azione di tutela della legalita' e di
prevenzione delle attivita' mafiose''.
''Oggi la Camera - sottolinea la terza carica dello Stato
- ricorda Pio La Torre attraverso la realizzazione di un
Archivio digitale, in cui sono stati messi in rete documenti
d'archivio, atti parlamentari, materiali bibliografici e
audiovisivi, che testimoniano il suo impegno civile e
politico. Questo nuovo strumento di informazione e di
conoscenza e' il frutto di un intenso impegno degli Uffici
della Camera dei deputati e, in particolare, dell'Archivio
storico, che hanno saputo promuovere un'ampia collaborazione
con molteplici istituzioni ed enti nazionali e locali''.

