(ASCA) - Roma, 2 mag - ''Qui in Mali e' in atto una guerra
civile'', in seguito al colpo di Stato del mese scorso. ''Non
ho notizie dirette sulla richiesta di riscatto proposta per
la Urru. E in ogni caso allo stato attuale non vi sarebbero
le risorse per partecipare ad un eventuale negoziato'' con i
terroristi del Movimento per l'Unicita' e la Jihad in Africa
Occidentale. ''Mentre vi parlo dal mio edificio sento colpi
di arma da fuoco all'esterno''. Lo ha detto all'ASCA una
fonte del Consolato onorario a Bamako di competenza
dell'ambasciata d'Italia a Dakar, interpellato sullo stato
dei colloqui con gli estremisti islamici a poche ore dalla
notizia in esclusiva diffusa dall'Afp secondo cui i militanti
del Mujao avrebbero chiesto un riscatto di 30 milioni di euro
per la liberazione della cooperante sarda Rossella Urru e di
un suo collega spagnolo.
La Urru e' stata sequestrata il 23 ottobre del 2011 nel
campo profughi sahawari in cui lavorava da due anni, insieme
ad altri due volontari spagnoli Ainhoa Fernandez de Rincon e
Enric Gonyalons. Sul suo rilascio di recente si erano
inseguite diverse voci, poi rivelatesi infondate.

