Scopri Yahoo! con i tuoi amici

Esplora notizie, video e molto altro in base a ciò che i tuoi amici leggono e guardano. Pubblica la tua attività e conserva il pieno controllo.

Per cominciare, prima

ATTIVITÀ DEGLI AMICI

    MenteLocale - Malasanità, un caso al giorno

    Non c’è solo l’Umberto I. I casi di malasanità sembrano colpire tutta l’Italia, dal nord al sud, spesso non arrivati all’onore delle cronache o ombre su sistemi sanitari d’eccellenza. Un caso al giorno, secondo quanto ha rilevato lo scorso ottobre la commissione d’inchiesta sugli Errori sanitari presieduta da Leoluca Orlando. Secondo quanto riferito dalla commissione, in 29 mesi sono stati registrati 470 casi di malasanità, dei quali 329 conclusi con la morte del paziente. La metà di questi sono concentrati in sole tre regioni: Calabria, Sicilia e Lazio.

    E se a Roma il dirigente e il coordinatore del Dea sono stati sospesi, spesso nessuno paga. Stanno aspettando giustizia e un risarcimento la famiglia della bambina di 11 anni che, dopo un’operazione, non è più stata in grado di camminare. Era il 19 ottobre 2010 quando la piccola paziente è stata operata all’ospedale Città Studi di Milano, in una delle regioni dove meglio funziona la sanità. La ragazzina era affetta da scoliosi idiotpatica per la quale era necessario un intervento chirurgico correttivo: secondo il pm, però, prima della sala operatoria non sono stati fatti gli esami necessari (tac, risonanze, etc) per capire come procedere e l’intervento è stato eccessivamente invasivo. Mentre è ancora in corso il processo la ragazzina non riesce più a camminare. Un esempio come tanti dove passano anni prima di far luce sulle eventuali responsabilità dei medici. Non solo, secondo l’Associazione di assistenza legale Giustacausa solo un caso su quattro può essere portato davanti a un giudice: secondo i dati dell’associazione il maggior numero di presunti casi di malasanità si registrano nei settori chirurgici (27%), nella branca ortopedica (13%), in quella ginecologica (11%) e oncologica (10%), ma solo nel 26% dei casi si arriva a un processo.

    Non ci sono soltanto casi eclatanti. Ma tanti e continui casi di disagio sono capitati a qualunque utente di Asl, ospedali e ambulatori. A volte anche storie surreali, come quella accaduta al Policlinico Careggi di Firenze dove i pazienti dell’ambulatorio di cardiologia sono stati rimandati a casa perché mancavano le sonde ecografiche: in vari reparti, tra il 4 e il 9 febbraio, ignoti ladri avevano messo a punto il furto degli apparecchi ecografici. Colpiti anche il reparto maternità, il centro traumatologico e la cardiologia con danni per i pazienti e per l’azienda.
    Sono stati invece individuati i truffatori del San Martino di Genova: erano medici, infermieri e tecnici che si intascavano il ticket. Ad accorgersene la Corte dei conti: 35 persone si sarebbero servite della struttura pubblica senza pagare il ticket o intascandolo. Soldi sottratti a una struttura dove nemmeno chi ci lavora vorrebbe essere ricoverato.

    Se l’Umbria è la regione con meno segnalazioni, il record negativo spetta alla Calabria, dove simbolo della malasanità è il caso di Federica Monteleone, la sedicenne morta il 26 Gennaio del 2007 dopo un’operazione di appendicite nell’ospedale di Vibo Valentia. Alla sua famiglia, a distanza di 4 anni dal decesso, è stata inviata anche la sua nuova tessera sanitaria. Oltre al danno, la beffa.

    Intanto a Milano, isola felice della sanità, sta nascendo la città della salute. Dovrebbe sorgere nell’area ex Falck di Sesto San Giovanni, a non molta distanza da Milano 2, dove invece sorge il San Raffaele, un ospedale efficiente dal punto di vista medico, ma un collasso da quello economico. Maxiospedali, mega centri di ricerca, cittadelle della sanità sembrano la priorità dei politici milanesi, mentre restano aperti ancora molti interrogativi sulla buona gestione dei poli di eccellenza già esistenti che rischiano il fallimento.

     
    • RC  •  3 mesi fa
      Se si continua con questa caccia alle streghe contro i medici, tra un pò vi potrete curare da soli.
      • Carciofo Bianco 3 mesi fa
        sono l'unica categoria a cui è consentito uccidere
      • Ale 2 mesi fa
        in alcuni casi meglio morire da soli in casa che essere legato ad un letto di fortuna
        in una corsia di ospedale dove tutti passano e x 4 giorni nessuno fa nulla.
        non credi?
      • Massimo 2 mesi fa
        Libero di farlo.
    • antonello  •  2 mesi fa
      ...chi scrive è un chirurgo italiano, la cui casistica ed i cui risultati hanno valore quantomeno europeo; ho alle spalle anni di esperienza all'estero (francia e canada) per cui so di cosa parlo. con le risorse messeci a disposizione -i tagli alla sanità si fanno sentire, eccome- i sanitari italiani fanno miracoli, infatti la sanità italiana è all'undicesimo posto al mondo nella classifica dell'OMS (org. mondiale della sanità) nonostante la precarietà delle risorse. se non si investe nella sanità, se si pretende che un medico ed un infermiere da soli svolgano il lavoro di un'intera équipe, se si chiede ad un chirurgo di operare 72 ore filate (come è successo a me) gli errori sono dietro l'angolo. nel caso specifico del policlinico di roma i medici hanno curato la paziente; è la struttura -gestita dai politici- che non è stata capace di garantirle un letto, a forza di tagliare posti-letto per risparmiare. i medici italiani ogni tanto sbagliano -siamo esseri umani- ma chi ci fa lavorare in condizioni precarie sbaglia OGNI VOLTA.
      • il rogiolo 2 mesi fa
        Dott. Antonello, non penso sia il caso di dubitare sul lavoro, (svolto da
        medici ed infermieri) bensì, su di un altro lavoro..quello dei responsabili
        della gestione di questo benedetto paese, e, ne conseguono le gestioni
        politiche di tutti quei servizi ESSENZIALI per il cittadino.
        E' la testa che non torna....quà, fuori di quà e al mondo.
        Tutti alla corsa di "cariche".......e...le discariche son vuote!
        Saluti e buon lavoro.
      • Massimo 2 mesi fa
        Non ho fatto Medicina ne per nuocere ne per ammazzare la gente...così la quasi totalità dei medici.
    • Marco P  •  2 mesi fa
      non e'che state dimentincando la regione del vendola
    • andrea  •  2 mesi fa
      Purtroppo tutta la pubblicità a questi errori è finalizzata non all'aumento delle risorse e al controllo sull'effettiva qualità del loro impiego (cioè far funzionare lo stato) ma allo smantellamento graduale della sanità pubblica per passare al modello anglo-americano dove anche la salute è fonte di profitto.
    • Barberis  •  2 mesi fa
      I dottori si a volte sbagliano, ma perche non si publicizza anche quando fanno miracoli e io ne sono stato alle prove, forse fa piu rumore un albero che cade che cento che crescono, mangiate meno soldi a pagate chi si da da fare!!!!!!!!!!!!!!!
    • Michele  •  3 mesi fa
      TERZO MONDO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
      PAESE DI M.E.R.D.A. E POPOLO PIU BUE CHE ESISTA AL MONDO!
    • essenza  •  2 mesi fa
      non abito in Italia, ma anche da noi la medicina sembra vada a 2 velocita'-intanto chi è ricco è privilegiato, chi ha sempre pagato ma fa parte del ceto medio in genere viene subito dopo pero' paga per chi non ha mai pagato ed è curato o assistito a volte meglio.
      2 velocita' anche per medicinali e per cure!
      • essenza 2 mesi fa
        una precisazione non sono i medici che danno le direttive!
    • Bendetta Ferrari  •  2 mesi fa
      troppi tagli ...senza soldi non si va da nessuna parte...e chi ci rimette è l'ammalato che già si trova svantaggiato e nel bisogno di essere curato
    • Francesco  •  3 mesi fa
      SOLO in terronya certe cose! Neanche in Africa...
      • il rogiolo 2 mesi fa
        Francesco: a, mio modesto parere, non è questione di "terronia".....
        il pesce..puzza dalla testa!!!!
        In TOSCANA, per fortuna, abbiamo un buon servizio sanitario,
        Alla clinica oftalmica di Pisa, servizio eccellente, competenza,
        vengono pazienti anche dal nord...quindi...certe prevenzioni,
        aiutami a dirlo..son fuori luogo.Certi dirigenti, devono necessariamente
        andare a CASA..con stipendio ZEROOOOOOO.
        Saluti
    • la caletta428  •  2 mesi fa
      beh...non siamo messi bene...ma forse ora che abbiamo toccato il fondo...possiamo con un po' di buona volonta migliorare..
    Ricerca