Torino, 22 feb.- (Adnkronos) - Vecchi cartelli stradali e insegne arrugginite fatte a pezzi e poi ricomposte in opere astratte secondo lo schema: objet-trouve', decostruzione, assemblage. E' 'Decostruzioni', la mostra allestita da venerdi' prossimo alla galleria Bin11 nel quartiere San Salvario a Torino, in cui l'artista torinese Fabio Zanino, partendo dall'influenza di artisti come il pittore Fernando Texidor e la fotografa Montse Santamari'a e da contaminazioni con la street art, compie un'operazione iconoclasta dove parole e segni abbandonano il significato originario per assumere una forma nuova, astratta.
''Subisco il fascino della stratificazione il processo per cui il tempo o l'uomo agiscono sulle cose umane e le trasformano - spiega l'autore della rassegna - screpolature, ruggini, graffiti, graffi, e segni di vita si sovrappogono in un lento processo di sedimentazione. E' come guardare la societa' attuale con l'occhio di un archeologo, analizzare gli strati di vita e sintetizzare il tutto visivamente''.


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