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    Neve e ghiaccio, stato di calamità nel Lazio. Scuole chiuse a Roma

    Roma, 6 feb. (Adnkronos/Ign) - Ancora allerta neve e ghiaccio in tutta Italia. Sulla base delle previsioni disponibili, il Dipartimento della Protezione civile ha emesso un avviso di avverse condizioni meteorologiche che integra ed estende quelli già diffusi e che prevede da martedì il persistere di nevicate fino a quote di pianura su Emilia-Romagna, Marche, Umbria, Abruzzo, Molise, Campania, sui settori orientali della Toscana e sul Lazio centro-orientale.

    Tempo perturbato ancora fino a tutto martedì specialmente sull'Italia meridionale e sul versante adriatico della Penisola, con nevicate fino a quote basse a causa di una vasta area depressionaria che staziona sull'Europa del Nord e si estende fino al bacino del Mediterraneo. Sale a 100-300 metri la quota neve su Sardegna, Basilicata, Puglia centro-settentrionale e zone settentrionali della Calabria. Sono previste, inoltre, nevicate al di sopra dei 400/600 metri anche sui restanti settori della Calabria e sulla Sicilia. I quantitativi cumulati saranno deboli sul Lazio o localmente moderati sui rilievi, generalmente moderati sulle restanti regioni. Previsti abbondanti cumuli, invece, e fino a localmente elevati, sui settori interni delle regioni meridionali.

    In una nota che accompagna le previsioni il Dipartimento della Protezione civile precisa poi che ''ferme le tempistiche e modalità di attivazione del Sistema di allertamento nazionale'' i sindaci ''nella propria responsabilità, adottano i provvedimenti e le misure di carattere preventivo ed emergenziale occorrenti alla tutela della pubblica e privata incolumità''.

    Deboli nevicate possibili a Roma secondo quanto ha comunicato in una nota la Protezione civile di Roma Capitale, precisando di aver ricevuto dal Dipartimento Protezione civile - Presidenza del Consiglio dei Ministri, il bollettino delle previsioni meteorologiche.

    Per quanto riguarda le temperature, al Nord Ovest sono stati raggiunti livelli che non si ricordavano a febbraio da 70 anni, riferisce 3bmeteo, minime da record con valori inferiori anche ai -12/-15°C sulla Valpadana. Battuti alcuni record storici come i -18°C di Milano Malpensa (record precedente -17.8°C nel 1956 ), i -15°C di Novara, per pochi decimi di grado (record precedente -14.6°C nel 69 ) e i -14°C di Torino Caselle.

    Il gelo continua a fare vittime. Sono in corso accertamenti sulla morte di un camionista di 68 anni, trovato senza vita nella cabina del suo mezzo fermo in area di sosta sulla superstrada del Liri, nei pressi di Avezzano. Non è chiaro se la morte del 68enne sia stata causata dal freddo o se sia avvenuta per cause naturali.

    Un uomo di 38 anni di origine indiana è stato trovato morto lunedì in un casolare adibito a deposito di attrezzi agricoli nelle campagne di Acquanegra sul Chiese, nel Mantovano. Sono ancora in corso le indagini sulle cause del decesso, dovuto, ad una prima analisi, alle precarie condizioni di salute dell'uomo, che soffriva di ipertensione, aggravate dal freddo intenso di questi giorni. L'uomo, informano i carabinieri intervenuti su richiesta del 118 in località Campomulino della frazione Mosio di Acquanegra, si era creato un posto letto all'interno del capanno, riscaldandosi con delle coperte. A trovarlo sono stati dei suoi colleghi, indiani anche loro, che erano passati a prenderlo per andare a lavorare nei campi.

    Un altro uomo, di 84 anni, è stato trovato privo di vita nella sua casa a Campomarino Lido, in provincia di Campobasso. Il decesso del pensionato, che da anni viveva da solo, risalirebbe ad alcuni giorni fa. Sul tavolo della cucina c'era una busta della spesa con uno scontrino del 30 gennaio scorso. A dare l'allarme un vicino di casa dopo aver notato la sua assenza. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, i carabinieri di Campomarino e i sanitari del 118 che hanno constatato la morte, probabilmente a causa di un malore ma non è ancora chiaro se sia legato al freddo.

    Mentre un'anziana è stata trovata senza vita nel cortile di casa a Bagnoli del Trigno, in provincia di Isernia. La donna, di 86 anni, stava andando verso una stalla quando è stata colta da malore, forse legato al freddo di questi giorni, ed è caduta nella neve. Sul posto sono intervenuti i carabinieri e il 118 ma per l'anziana non c'è stato nulla da fare.

    Intanto restano ancora al buio alcune zone del Centro Sud Italia: scendono a 29.770 le forniture senza elettricità, secondo i dati dell'Enel, aggiornati alle ore 16.

    LAZIO - La giunta della Regione Lazio ha dichiarato lo stato di calamità naturale. Lo ha annunciato la governatrice Renata Polverini. "La giunta - ha detto - ha deliberato lo stato di calamità naturale per la Regione Lazio. Solo la Regione Abruzzo ha dichiarato lo stato di emergenza". "La situazione è assolutamente sotto controllo - ha affermato - ma è ancora molto complessa. Ci siamo sentiti con alcuni presidenti di Regioni, coinvolti come noi dall'emergenza maltempo, e nei prossimi giorni vedremo se è il caso di chiedere un incontro al presidente Monti e al prefetto Gabrielli per valutare la situazione complessiva e poi valutare se eventualmente entrare in emergenza". L'allerta meteo sarà ''fino a venerdì'' ha detto Polverini.

    Poi, rispondendo a chi le chiedeva se erano vere le voci di un mancato appoggio, nei giorni scorsi, da parte della Protezione civile ha risposto: ''Assolutamente no. Io è dal primo giorno che sto parlando con Franco Gabrielli come con i cinque prefetti del Lazio ed abbiamo avuto sempre la stessa disponibilità. Abbiamo detto a Gabrielli che fino a che saremmo riusciti ad andare avanti con i nostri mezzi lo avremmo fatto, questa mattina ho chiesto io personalmente e ho ottenuto il sostegno e infatti stanno arrivando dalla Protezione civile nazionale mezzi e strumenti".

    A Roma le scuole resteranno chiuse anche martedì , secondo quanto ha deciso il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, d'intesa con il presidente della provincia Nicola Zingaretti. D'intesa con il Prefetto, gli uffici pubblici saranno riaperti normalmente domani anche per coordinare la riapertura delle scuole nella giornata di dopodomani.

    Lunedì è ripreso regolarmente il servizio del trasporto pubblico dopo quasi tre giorni di piano neve che ha costretto a ridurre i mezzi in circolazione. La rete di superficie ha subito però rallentamenti per il fondo stradale ghiacciato in particolare nelle zone Aurelia, Boccea, Selva Candida e Farnesina.

    ABRUZZO - L'emergenza maltempo rimane piena e sull'intero territorio regionale dove si registra, nonostante la breve tregua, una ripresa di cattivo tempo e a tratti anche di precipitazioni nevose. La situazione più complessa è in provincia dell'Aquila dove da questa mattina sono scattati gli effetti dell'ordinanza disposta dal Prefetto dell'Aquila Giovanna Maria Iurato che ha disposto la chiusura degli Uffici pubblici per l'intera giornata di oggi. Il sindaco di Avezzano (L'Aquila), Antonio Floris, ha disposto la chiusura di tutte le scuole fino al 12 febbraio. Il provvedimento è stato adottato tenendo conto delle previsioni meteo avverse per l'intera settimana, con possibilità di precipitazioni nevose anche a quote pianeggianti. Precipitazioni destinate ad aggravare la già complicata situazione, con strade ricoperte da uno spesso strato di ghiaccio. Le difficoltà riguardano anche il collegamento tra Avezzano e il restante territorio della Marsica.

    EMILIA ROMAGNA - Precipitazioni assenti su gran parte dell'Emilia Romagna. Ma è solo una tregua. Arpa prevede, infatti, per martedì una nuova nevicata che interesserà tutto il territorio e qualche fiocco potrebbe tornare a scendere in Romagna già da stanotte. Forlì e Cesena le zone più colpite, con comuni dell'entroterra sepolti da due metri di neve.

    TOSCANA - Sette giorni di allerta per ghiaccio e neve in Toscana. A comunicare il nuovo avviso di criticità è la sala operativa della protezione civile regionale che annuncia disagi da lunedì fino alla prossima settimana. La nuova allerta riguarda tutto il territorio regionale. La neve tornerà da questa notte e proseguirà fino alla mattina di mercoledì concentrandosi soprattutto sull'Alto Mugello e sulla Val Tiberina. Marradi, Palazzuolo sul Senio e Firenzuola hanno chiesto il ''riconoscimento di stato d'emergenza per calamità naturale''.

    CAMPANIA - La neve è arrivata nelle zone alte di Napoli, lunedì notte è caduta sulla collina dei Camaldoli. L'area è presidiata dalla Protezione civile ed era già considerata a rischio gelate. Neve sul Monte Epomeo, la cima più alta dell'isola d'Ischia, così come sulle colline che rientrano nel territorio dei comuni di Serrara Fontana e di Barano.

    Nevica anche in Puglia e bufere si registrano al confine tra la provincia di Foggia e il Molise e la Campania. Neve anche in sicilia dove a causa delle forti precipitazioni nevose è stato chiuso al traffico in entrambe le direzioni il tratto della strada statale 117 'Centrale Sicula', compreso tra il km 17,250 (Reitano) e il km 39,800 (Nicosia), nelle province di Messina e di Enna.

     
    • ciao son bepi  •  3 mesi fa
      consiglio al sindaco di Roma: qui a Trento dove in genere nevica un pò di più e soprattutto rimane di più, si usava attrezzare di "lama da neve" con relativi attacchi, i camion della netezza urbana.
      Così dovrebbe fare Roma, la spesa è contenuta e le "lame" in 10 minuti sono attacate e via a pulire le strade(OGNI 20/30 ANNI). L'operazione dove essere svolta con la massima urgenza
      altrimenti intanto che che si fa polemica il sole scioglie la neve e........ciao a tutti
    • luigi  •  3 mesi fa
      Mi meraviglia la contiuna polemica del sindaco di Roma sugli interventi che invece dovrebbero per primi essere fatti dal Comune e dalla gente, e non sono stati fatti.. A Bologna per esempio, dove è nevicatto molto, se non sbaglio il sindaco ha emesso una ordinanza perchè gli abitanti e i commercianti pulissero i marciapiedi davanti alle entrate della propria abitazione o negozio... ed anche con multe. Perchè no nella capitale dove è solo nevischiato...un po' più a lungo del solito? Basta polemiche, sindaco, volte solo a coprire le magagne di chi non si è preparato a dovere dopo che per giorni si parlava di neve anche nel sud oltre che al centro! Chiuda la bocca e lavori come fanno molti in frangenti quale l'attuale!
    • Diego  •  3 mesi fa
      Vedere il sindaco di Roma a spalare la neve con tutta la gente dietro che lo guarda e lo filma, mi viene da ridere.
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