(ASCA) - Citta' del Vaticano, 13 feb - E' necessario
''riannunciare, specialmente alle nuove generazioni, la
bellezza invitante di questo amore divino, che precede e
accompagna: esso e' la molla segreta, e' la motivazione che
non viene meno, anche nelle circostanze piu' difficili''. Lo
scrive papa Benedetto XVI nel messaggio per la Giornata
Mondiale di Preghiera per le Vocazioni, che si celebrera' il
prossimo 29 aprile sul tema ''Le vocazioni dono della Carita'
di Dio''.
Per il pontefice, l'amore per Dio e per il prossimo sono
''due espressioni dell'unico amore divino'' e pertanto
''devono essere vissute con particolare intensita' e purezza
di cuore da coloro che hanno deciso di intraprendere un
cammino di discernimento vocazionale verso il ministero
sacerdotale e la vita consacrata''. ''L'altra espressione
concreta dell'amore - aggiunge papa Ratzinger -, quello verso
il prossimo, soprattutto verso i piu' bisognosi e sofferenti,
e' la spinta decisiva che fa del sacerdote e della persona
consacrata un suscitatore di comunione tra la gente e un
seminatore di speranza. Il rapporto dei consacrati,
specialmente del sacerdote, con la comunita' cristiana e'
vitale e diventa anche parte fondamentale del loro orizzonte
affettivo''.


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