ATTIVITÀ DEGLI AMICI

    Papa: p.Lombardi, mette Dio al centro mentre Chiesa perde potere

    (ASCA) - Citta' del Vaticano, 16 apr - Il portavoce vaticano,

    padre Federico Lombardi, in un'intervista alla Radio

    Vaticana, esprime oggi ''ammirazione'' per papa Benedetto XVI

    nel giorno dell'85* compleanno. ''Pur avendo cominciato

    questo ministero per la Chiesa universale in eta' piuttosto

    avanzata'', quello di papa Ratzinger e' comunque ''un

    Pontificato molto ricco ed intenso, con tanti viaggi ed

    eventi molto importanti, con un Magistero intenso e

    molteplice. Dobbiamo percio' dire che cio' che il Papa e'

    riuscito a fare in questi sette anni e' una cosa

    ammirevole''.

    Per p. Lombardi, la cosa che piu' colpisce di Benedetto

    XVI e' ''la sua gentilezza e la sua attenzione. Il rapporto

    ravvicinato con qualcuno egli lo vive molto intensamente:

    ascolta davvero quello che il suo interlocutore ha da dire, e

    lo fa con grandissima attenzione e rispetto. Ha, inoltre, una

    lucidita' ed una chiarezza di pensiero e di espressione, una

    densita' di contenuto che comunica - oltre alla sua

    gentilezza ed alla sua attenzione - che colpisce in un modo

    veramente profondo''.

    Il tratto distintivo del suo governo della Chiesa, secondo

    il portavoce vaticano, e' concentrarsi ''sull'essenziale

    della sua missione, cioe' la priorita' dell'attenzione a Dio,

    al rapporto dell'uomo con Dio, alla dimensione trascendente

    della vita, alla personalita' di Gesu' Cristo come il

    rivelatore del vero Volto di Dio''. ''Questa dimensione

    religiosa del ministero della Chiesa - aggiunge -, in un

    tempo in cui aspetti di carattere e di 'potere' della Chiesa

    diventano sempre piu' secondari, mi sembra essere una

    caratteristica di questo Pontificato. Il Papa Benedetto XVI

    guida la Chiesa verso il centro della sua missione''.

    Piu' che gli scandali di 'Vatileaks' o i contrasti

    interni, ''i problemi che il Papa sente sono quelli della

    secolarizzazione, dell'oblio di Dio, del relativismo e della

    perdita di riferimento dell'orientamento di tante persone

    nell'epoca moderna. Per quanto riguarda la Chiesa, ha

    certamente sofferto per gli aspetti di incoerenza e di

    infedelta' alla missione ed alla sua dignita'. In questi anni

    abbiamo vissuto anche, con molta sofferenza, tutto il

    dibattito a proposito degli abusi. Mi sembrano queste le cose

    di cui il Papa puo' soffrire piu' che dei pettegolezzi

    interni''.