Taranto, 20 feb. - (Adnkronos) - ''Stamattina alle 11, quando ci siamo sentiti al telefono, mi ha detto che sta bene e che viene trattato bene. Mi è sembrato tranquillo e mi ha chiesto dei figli''. Lo dice all'ADNKRONOS Giovanni Ancona, cognato del fuciliere Massimiliano Latorre.
Latorre, 44 anni, di Taranto, fuciliere del reggimento 'San Marco' della Marina Militare, è stato fermato dalle autorità indiane insieme al suo collega barese Salvatore Girone in seguito all'uccisione avvenuta nei giorni scorsi nelle acque dell'Oceano Indiano di due pescatori che sarebbero stati scambiati per pirati.
Le truppe italiane svolgono in quella zona servizi di protezione sui mercantili italiani, una sorta di scorta, proprio contro le incursioni dei pirati. ''Noi familiari siamo fiduciosi, dobbiamo esserlo per forza'', aggiunge Ancona, che ovviamente dopo la notizia del fermo del cognato e del collega Girone, ufficializzata in mattinata, si trincera in un comprensibile riserbo.
''La situazione è delicata, mi comprenda'', aggiunge. ''Dobbiamo aspettare che si evolva e si chiarisca. Occorre tempo. La telefonata stamane - continua - è durata una trentina di secondi. Giusto il tempo io di domandargli come stava fisicamente e lui di chiedermi come stavano i suoi figli''.
Ancona e Girone sono in servizio nella caserma 'Carlotto' di Brindisi.


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